Cusano, per il gioco d’azzardo la spesa procapite è di 1.600 euro annui.
La febbre del gioco sembra insinuarsi anche nella città giardino. Un fenomeno allarmante che se non si riesce a frenare rischia di scappare di mano con gravi conseguenze sociali. Certo che l’indagine realizzata da Federconsumatori e Cgil è valsa a mettere in luce che nel 2023 il gioco online in Lombardia è pari all’86% della spesa alimentare e nel particolare ha evidenziato che, dopo Milano, la città con maggiori puntate è proprio Cusano Milanino.
A Cusano per il gioco d’azzardo online la spesa è di 1.600 annui
Le giocate per ogni residente fra i 18 e i 74 anni si quantificano in 1.603,76 euro annui. Una cifra non proprio trascurabile, che rivela al di là dell’entità dell’importo la propensione, anche a Cusano Milanino, a cercare nel gioco una via d’uscita per migliorare la propria condizione economica. Un’illusione dura a morire, ma tant’è. L’ipotesi è che si gioca in reazione alla percezione che il futuro fra Covid, crisi e precarietà sia stato sottratto. Ma com’è risaputo è difficile vincere e per contro il pericolo di dilapidare il patrimonio fra puntate rilevanti e piccole è altissimo.
Le perdite nel biennio 2022-2023 in Lombardia sono state superiori a 7 miliardi di euro e corrispondenti al valore degli 11.000 progetti finanziati dal PNRR nella regione. Secondo la ricerca v’è un rapporto inverso fra la situazione socioeconomica finanziaria e la crescita delle puntate nel gioco, nonché all’incremento delle giocate corrisponde una diminuzione dei consumi. Motore, stando all’indagine, di questa dinamica, alimentata dalla crescente pubblicizzazione dei giochi d’azzardo legali, è l’idea illusoria di una vincita in grado di garantire la risoluzione “in un colpo solo” dei problemi economici.


