Cusano, si ai lavori della metrotranvia.
La lunga controversia con Città metropolitana è da considerarsi conclusa con reciproca soddisfazione delle parti.
Il consiglio comunale, ratificando nella seduta di questo mercoledì 13 l’accordo sulla realizzazione della metrotranvia Parco Nord – Seregno, sottoscritto in parola nel 2010 dall’allora sindaco Ghisellini, ha calato il sipario sulla controversa vicenda. Così Città metropolitana in cambio della approvazione dell’intesa rinuncia a proseguire la vertenza in Consiglio di Stato, nonché a investire ulteriori 180.000 euro per interventi sul territorio comunale per migliorare la mobilità sostenibile locale. Il Comune dal canto suo mette in bilancio i 2 milioni, che erano stanziati nel 2018 dall’amministrazione Gaiani e successivamente, nel 2020, svincolati dalla giunta Lesma per finanziare la realizzazione di opere, che riteneva urgenti e necessari. L’importo, che è già nelle disponibilità dell’ente, sarà deliberato in consiglio comunale entro novembre.
Il vicesindaco Mario Zanco ha spiegato che l’accordo risolve il problema scongiurando altre controversie e costi per l’ente e gli permette altresì di sedere al tavolo delle trattative, nonché di ottenere notevoli vantaggi con il ritorno di opere. L’opposizione di centrodestra già nel week end si era mobilitata per raccogliere le firme per sensibilizzare i cittadini e prendere posizione contro l’opera in quanto nel 2010 l’allora sindaco Ghisellini firmò con l’ex Provincia di Milano un accordo con riserva, proprio perché consapevole dei rischi economici e infrastrutturali legati alla metrotranvia, ha poi in aula ha disertato il voto.
Cusano, si ai lavori della metrotranvia. Cosa ne pensa l’opposizione
L’ex sindaco Valeria Lesma ha spiegato che l’opposizione non intendeva partecipare al voto per ratificare l’accordo essendo già scaduto e le opere previste non realizzare entro il 31 dicembre 2014. Da qui l’uscita dall’aula, evidenziando che avrebbe fatto ricorso al Tar o segnalazioni alla Corte dei Conti. Intanto l’ex consigliere comunale Nino Reitano (FdI), che era allora assessore nella giunta Ghisellini, dà una versione diversa dei fatti sull’intesa del 2010. “L’accordo – afferma- non era con riserva, come sostengono gli attuali ex amministratori, ma pieno. Solo io avevo in giunta votato contro, ritenendo inattuabile l’operazione. Ma, oggi, che i lavori sono iniziati è incomprensibile l’ostinata opposizione all’opera dei consiglieri del centrodestra”.
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