Che cosa ci fa un treno merci carico d’auto fermo da prima di Natale in stazione a Desio proprio sopra la Milano-Lecco? Intanto che migliaia di pendolari che ogni giorno viaggiano tra Milano e la Brianza se lo chiedono, i ladri le stanno smontando pezzo dopo pezzo. Nella notte tra martedì e mercoledì, il lungo convoglio è ripartito.
Desio, treno merci carico d’auto abbandonato sulla statale Milano-Lecco
Mancano pochi giorni al Natale. In stazione a Desio arriva uno dei tanti treni merci che viaggiano tra l’Italia e la Svizzera. Il convoglio è lunghissimo e carico di auto nuove. Ci sono decine e decine da Audi a Volkswagen. Il merci sarebbe diretto verso Milano per proseguire alla volta di Piadena per consegnare il carico a un hub automobilistico. Probabilmente per l’imminente pausa natalizia, il treno viene fatto sostare su un binario dedicato ai merci della stazione di Desio. Il convoglio è talmente lungo che arriva a sovrstare il sottopasso in cui la ferrovia interseca la statale Milano-Lecco.
I ladri fanno a pezzi le auto da 3 settimane
Così chi ogni giorno percorre la strada che unisce Milano alla Brianza inizia a notarlo. Nei primi giorni, complici le imminenti feste di Natale e relative vacanze, passa quasi inosservato. Però poi la sua presenza si fa notare: soprattutto a chi lavora nei giorni tra Natale e Capodanno. Il treno con il suo pesante carico al seguito ha un impatto visivo molto forte sulla Milano-Lecco soprattutto per chi viaggia verso Nord. Il convoglio saluta l’anno vecchio rimanendo immobile e la sosta continua dalla vigilia di Natale fino a oltre l’Epifania. Un arco di tempo decisamente lungo di quasi 3 settimane. E di certo non passa inosservato il carico di centinaia di auto con un valore economico di milioni di euro.
Così c’è chi inizia a smontare i pezzi: prima i paraurti, poi i finestirni, fino alle parti elettroniche interne. Tra un raid e l’altro, c’è chi arriva anche a vandalizzare le carrozzerie. Tutto succede al buio richiedendo ripetuto interventi da parte della Polizia Ferroviaria allertata da chi nota presenze in zone vietate lungo i binari. Solo nella notte tra martedì e mercoledì, il treno si rimette in viaggio raggiungendo la destinazione finale. Di certo, con qualche pezzo in meno rispetto a quando era partito.




