Prevenzione, diagnosi precoce e cure più coordinate per chi soffre di diabete e obesità. Il Consiglio di Regione Lombardia ha approvato all’unanimità una mozione che punta a cambiare passo nella gestione di due patologie croniche in forte crescita.
L’obiettivo è chiaro: intervenire prima che insorgano complicanze gravi, riducendo ricoveri e costi sanitari. In Lombardia oltre 500mila persone convivono con il diabete (700mila considerando il tipo 2) e quasi un adulto su tre è in sovrappeso; tra i bambini di 8-9 anni quasi uno su quattro è sovrappeso o obeso.
Fascicolo sanitario e registro obesità
Tra le novità, il completamento del Fascicolo sanitario elettronico con tutti i dati clinici su diabete e obesità caricati in modo strutturato e condivisi tra medici di base e specialisti. Si valuta anche l’istituzione di un Registro regionale dell’obesità, dopo che la legge nazionale del 3 ottobre 2025 l’ha riconosciuta come malattia cronica.
Viene rafforzato il ruolo dei medici di medicina generale e dei pediatri nella diagnosi precoce. Previsto il potenziamento delle Case di Comunità e degli ambulatori diabetologici, soprattutto nelle aree periferiche, con strumenti per contrastare l’abbandono delle terapie e maggiore accesso a glucometri, sensori e microinfusori.
Screening e diagnosi anticipata per diabete
Saranno uniformati gli screening pediatrici per diabete di tipo 1 e celiachia e rafforzati i controlli per il tipo 2 nelle fasce a rischio, con modelli di “stratificazione” per individuare prima i pazienti più fragili.
Più educazione alimentare e più ore di attività motoria, con il rilancio delle “Palestre per la Salute” in collaborazione con Comuni e associazioni sportive. L’idea è investire su corretti stili di vita fin dall’infanzia.
Maggiore integrazione tra diabetologia, cardiologia, nefrologia e neurologia per prevenire danni cardiovascolari e renali. Rafforzata la rete del piede diabetico, che oggi segue circa 12mila pazienti complessi: aggiornati i percorsi di cura e potenziate le équipe multidisciplinari.
Accesso più semplice alle visite nutrizionistiche nel servizio pubblico e contrasto ai professionisti abusivi nel campo dell’alimentazione.
L’impatto economico del diabete sul sistema sanitario lombardo è stimato in 800 milioni di euro l’anno. Ora il prossimo passaggio sarà individuare le risorse per rendere operative le misure approvate. Per i cittadini, la promessa è una presa in carico più precoce, uniforme e vicina a casa.
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