Donna bloccata in ascensore per mezzo chilo di droga incastrato nell’intercapedine
Quello che sembrava un banale incidente domestico, uno di quegli imprevisti che rovinano la giornata, si è trasformato in una vera e propria operazione antidroga. In un condominio di via Friuli, a Cinisello Balsamo, la routine di un pomeriggio qualunque è stata spezzata dalle grida d’aiuto di una donna rimasta intrappolata all’interno della cabina dell’ascensore.
Il mistero del malfunzionamento dell’ascensore a Cinisello Balsamo
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Sesto San Giovanni. Tuttavia, una volta giunti nell’edificio per prestare soccorso e coordinare le operazioni di sblocco, i militari si sono trovati davanti a una sorpresa decisamente insolita. L’ascensore non si era fermato per un calo di tensione o per l’usura dei componenti meccanici: a mandare in tilt il sistema era stato un corpo estraneo incastrato con cura in un’intercapedine del vano.
Oltre mezzo chilo di hashish bloccava gli ingranaggi dell’ascensore
Durante l’ispezione tecnica volta a liberare la donna e ripristinare il servizio, i Carabinieri hanno rimosso l’ostacolo, scoprendo la natura del “guasto”: sei panetti di hashish.
La droga, abilmente occultata nell’intercapedine nel tentativo di sfuggire a eventuali controlli, si era evidentemente spostata o era stata posizionata in modo tale da interferire con il normale scorrimento della cabina, provocandone l’arresto improvviso.
I militari hanno proceduto al sequestro della sostanza stupefacente: un carico dal peso complessivo di circa 580 grammi. Una quantità tutt’altro che trascurabile che, se immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.
Al momento il sequestro è stato effettuato a carico di ignoti. Sono ora in corso le indagini per risalire ai “proprietari” dello stupefacente che, nel tentativo di trasformare l’ascensore in un deposito sicuro, hanno finito per causare un blocco meccanico e, ironia della sorte, attirare le forze dell’ordine proprio nel loro nascondiglio.
La donna, fortunatamente, è stata liberata incolume, con il solo spavento di essere stata, a sua insaputa, la “coinquilina” temporanea di oltre mezzo chilo di droga.




