“E’ consentito recarsi al di fuori del proprio comune per ragioni di necessità ad esempio per fare la spesa“, lo dice il sindaco di Senago Magda Beretta a proposito degli spostamenti autorizzati per la fase 2 che partirà da lunedì 4 maggio.
Dello stesso tenore anche l’intervento in video diffuso dal sindaco di Cogliate oggi alle 12.
Sono stati oltre 40 i sindaci dell’area metropolitana che hanno scritto al prefetto di Milano, Renato Saccone, chiedendo chiarimenti dopo il nuovo decreto annunciato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte.
Ora a quanto pare è arrivata la risposta e anche un po’ di chiarezza soprattutto sul punto più sentito dai cittadini: quello della spesa fuori Comune. Non solo per l’acquisto dei beni di prima necessità si potrà lasciare il proprio Comune, ma anche per “urgenza, lavoro e per fare visita ai propri congiunti (parenti, fidanzati, affetti stabili, tra cui non rientrano gli amici”, spiega la sindaca Beretta. “Non si potrà andare nelle seconde case, anche se all’interno della propria Regione di residenza/domicilio, per ragioni di villeggiatura, ma solo per ragioni di urgenza quali ad esempio furto o rottura di un tubo”.
E’ inoltre vietato recarsi in un’altra regione.
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