Formalizzata a Paderno la richiesta del Parco regionale di 11 comuni.
Un nuovo Parco Regionale del Seveso del Villoresi e della Brianza Centrale come risposta per affrontare la sfida climatica, non più rimandabile.
Il primo passo verso questa richiesta è stata fatta a Paderno Dugnano. L’auditorium Tilane ha ospitato “aGREENment”, la strategia di transizione climatica promossa dal parco GruBrìa, in qualità di ente capofila, insieme ai Comuni di Muggiò, Nova Milanese, Seregno e per l’appunto Paderno. A cui si aggiunge la collaborazione di wwf Insubria, il co-finanziamento di Fondazione Cariplo e BrianzAcque, e il sostegno di stakeholder territoriali. La richiesta di istituzione del Parco Regionale è stata approvata dai consigli comunali di undici città senza voti contrari che rappresentano un territorio di 40 chilometri di 150mila abitanti.
La strategia di transizione climatica delinea il futuro del territorio verso i traguardi del 2030 e 2040, intorno a quattro temi chiave. La mitigazione per ridurre il fabbisogno energetico, azzerare la povertà energetica, incrementare le rinnovabili e l’assorbimento di anidride carbonica grazie al verde urbano.
Parco regionale, più verde e biodiversità
L’adattamento per rendere il territorio e le comunità più resilienti ed efficienti nella gestione delle emergenze climatiche, puntando sulla biodiversità. Lo sviluppo territoriale per ampliare le aree naturali, potenziare la mobilità sostenibile e valorizzare l’agricoltura locale, il benessere diffuso e l’autosviluppo in modo da costruire una “Alleanza climatica territoriale” tra i Comuni del Parco Gru- Brìa e limitrofi per unire risorse, competenze e partecipazione. La richiesta di costituzione del Nuovo Parco Regionale del Seveso del Villoresi e della Brianza Centrale interessa il territorio del nord Milano che è ricco di aree verdi e forestate periurbane, oltre a spazi agricoli residuali.
“Il nuovo parco regionale è inevitabilmente un parco di rigenerazione ambientale, analogamente al Bosco delle Querce e a Parco Nord Milano – commenta Arturo Lanzani presidente del Parco Locale di Interesse Sovracomunale GruBrìa -. Fare parco in questo territorio significa non solo salvaguardare la biodiversità, ma affrontare un problema di salute pubblica”.




