Ancora tentati furti truffando la gente con la scusa dell’acqua inquinata. E’ davvero incredibile che ci siano sempre malviventi che usano questa tecnica, ormai risaputa e che porta il più delle volte a sbattere loro la porta in faccia. Eppure succede di continuo, evidentemente perché c’è ancora qualcuno che casca nel tranello.
A Gerenzano un giovane truffatore ha suonato i campanelli delle case sostenendo di essere il figlio di un vigile e che doveva controllare la qualità dell’acqua “perché c’è una contaminazione”. Addirittura, per rendersi credibile, ha finto una telefonata al figlio dell’anziano preso di mira, del quale conosceva il nome. Poi, all’arrivo del nipote del pensionato, si è dileguato a bordo di un’Audi grigia, dov’era appostato un complice. Segnalato l’episodio alla polizia locale, che ha smentito esserci una contaminazione nell’acquedotto, si è diffuso il passaparola via social, con i cittadini che si mettevano in guardia ma commentavano anche come sia possibile che ci sia ancora gente che ci caschi: “Non apritegli”.
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