Disastro ferroviario colposo in concorso e lesioni colpose. Sono queste le accuse per i 3 indagati dello scontro tra treni alla stazione di Inverigo (Como). Sedici viaggiatori sono rimasti lievemente feriti: due di loro hanno presentato querela.
Sono le 18.30 del 28 marzo, il treno 1665 dopo aver effettuato fermata è pronto alla ripartenza verso Asso. Il segnale è a via impedita, la luce rossa vieta di mettere in movimento il convoglio. Il capotreno dà il via al macchinista e all’allievo macchinista a bordo. Dopo pochi istanti il treno si scontra con un secondo convoglio diretto a Milano che stava entrando in stazione.
Proprio la bassissima velocità dei due convogli ha limitato il numero di feriti: 16 persone sono state soccorse per lievi traumi, due di loro hanno presentato querela. Sono gli stessi che hanno ricevuto un referto di 7 e 40 giorni.
A distanza di quasi 5 mesi, il sostituto procuratore di Como ha chiuso le indagini. Il personale in cabina su quel treno deve rispondere di disastro ferroviario colposo in concorso e lesioni colpose. Si tratta del capotreno di 27 anni assieme al macchinista 42enne e l’allievo macchinista di 26 anni.




