Incendio a Senago in Villa Sioli: le indagini portano all’ipotesi di un atto doloso.
Per il rogo che qualche giorno fa a Senago ha colpito la storica Villa Sioli, si fa strada con forza l’ipotesi del dolo.
A confermare il cambio di passo nelle indagini è stata direttamente la Sindaca di senago, Marta Beretta, attraverso una nota ufficiale che rompe il silenzio dei giorni scorsi. La Polizia Locale, dopo un lavoro incessante di analisi, ha passato la palla alla magistratura.
Incendio a Villa Sioli, il sindaco di Senago: indagini della Polizia locale con ipotesi di atto doloso
Secondo quanto dichiarato dalla prima cittadina, gli agenti del comando locale hanno setacciato minuziosamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, incrociando i dati con i rilievi effettuati sul campo.
“La Polizia Locale ha raccolto tutti gli elementi e le informazioni utili disponibili, trasmettendo alla competente Procura notizia per l’ipotesi di reato di incendio doloso,” ha spiegato Marta Beretta.
L’obiettivo degli inquirenti è ora quello di cristallizzare le prove per risalire agli autori del gesto. Se l’ipotesi venisse confermata, si tratterebbe di un attacco diretto a uno dei simboli del patrimonio storico e culturale di Senago.
Mentre la Procura valuta le prossime mosse e coordina le attività investigative necessarie per individuare i responsabili, la città deve fare i conti con le ferite lasciate dal fuoco.
In via precauzionale e per consentire il completamento degli accertamenti tecnici, la sindaca ha annunciato restrizioni per l’area verde circostante. In particolare l’accesso alla Villa rimarrà interdetto al pubblico e il divieto resterà in vigore fino a nuove disposizioni degli uffici competenti.




