Sul podio pizzoccheri, risotto giallo e cotoletta: ecco i piatti preferiti durante le Olimpiadi
Mentre in pista si lotta per l’oro di Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, in Lombardia c’è già un podio che mette tutti d’accordo. Quello della tavola.
Secondo un sondaggio lanciato su Instagram da Lombardia Notizie (agenzia d’informazione di Regione Lombardia), i veri campioni sono loro: pizzoccheri medaglia d’oro, risotto giallo d’argento, cotoletta alla milanese di bronzo. Altro che cronometri e fotofinish.
Pizzoccheri medaglia d’oro a tavola per Milano-Cortina, davanti a risotto con zafferano e cotoletta
Quasi 3.000 follower hanno visualizzato la “gara”: il 48% ha incoronato il piatto simbolo della Valtellina, il 24% ha premiato il risotto allo zafferano, il 22% la cotoletta. Fuori dal podio, ma con dignità olimpica, i canederli (7%).
Il team social della Regione invita a leggere il risultato come “indicatore di tendenza” dell’agroalimentare, settore che – come ricorda spesso il presidente Attilio Fontana – sta vivendo una ribalta internazionale proprio grazie ai Giochi.
E i pizzoccheri, a dire il vero, avevano già fatto le prove generali. Li ha celebrati perfino il The New York Times, ne ha parlato l’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti (“numero uno a tavola”) e li ha scelti per festeggiare l’oro anche lo slalomista Lucas Pinheiro Braathen. Insomma, più che una specialità locale, una disciplina olimpica non ufficiale.
Nel frattempo, i numeri delle gare vere corrono veloci. L’amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, ha ricordato che il 64% dei biglietti venduti riguarda eventi in Lombardia. Bormio verso il tutto esaurito per lo sci alpinismo, oltre il 90% per speed skating, short track, pattinaggio e hockey. In Valtellina sci alpino quasi sold out.
E sui social l’account Comitato Olimpico Internazionale @olympics ha toccato 7,4 miliardi di menzioni nella prima settimana.
Ma almeno su una cosa non ci sono dubbi: se la Lombardia dovesse schierare una squadra ai “Giochi della buona tavola”, i pizzoccheri partirebbero già con l’inno pronto.
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