Sono sempre più numerose le segnalazioni che arrivano dai nostri lettori, corredate da testimonianze, fotografie e video. Immagini che, in molti casi, sono facilmente reperibili anche online e che mostrano un fenomeno tutt’altro che isolato: monopattini elettrici utilizzati in maniera pericolosa, anche su strade dove la loro circolazione è vietata, con alcuni conducenti che arrivano a viaggiare a velocità incompatibili con le caratteristiche del mezzo e con la sicurezza degli altri utenti della strada.
Più in basso è possibile vedere un breve video realizzato attraverso il montaggio di alcune delle immagini di denuncia pubblicate dagli utenti in rete. Le scene documentano comportamenti che, secondo le segnalazioni, si ripeterebbero con una frequenza preoccupante sulle nostre strade a scorrimento veloce, tangenziali e arterie extraurbane. In alcuni filmati i monopattini sembrano raggiungere velocità intorno ai 75 Km/h, ben oltre i limiti previsti dalla normativa.
Monopattini elettrici, quando la mobilità diventa un pericolo
Pratico, leggero, relativamente economico da acquistare e mantenere e senza necessità di patente, il monopattino elettrico è diventato ormai uno dei protagonisti della mobilità urbana. La sua diffusione, però, ha portato con sé anche un aumento delle situazioni di rischio e degli incidenti.
Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, nel 2024 sono stati 3.895 gli incidenti stradali con lesioni a persone che hanno coinvolto almeno un monopattino elettrico. I feriti tra conducenti e passeggeri sono stati 3.751, mentre le vittime sono state 23, oltre a un pedone deceduto.
Proprio la crescente diffusione dei mezzi e i comportamenti scorretti di una parte degli utilizzatori hanno portato a una stretta normativa, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e rendere più facilmente identificabili i monopattini.
Tra le regole principali resta innanzitutto il limite di età: il conducente deve aver compiuto 14 anni. È vietato trasportare passeggeri, animali o oggetti, così come trainare o farsi trainare da altri veicoli. Il casco è obbligatorio e il conducente deve mantenere entrambe le mani sul manubrio, salvo la necessità di segnalare una manovra di svolta. È inoltre vietato circolare contromano e sui marciapiedi, dove il monopattino può essere esclusivamente condotto a mano.
Il limite massimo di velocità è di 20 chilometri orari, mentre nelle aree pedonali scende a 6 chilometri orari. I monopattini possono circolare sulle strade urbane con limite non superiore a 50 km/h, mentre non possono essere utilizzati sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali.
Obbligatori sono anche gli indicatori luminosi di svolta e di frenata, oltre ai dispositivi di illuminazione previsti per la circolazione nelle ore buie. Durante la notte è necessario utilizzare anche il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.
La novità del 2026: arriva il “targhino”
Dal 16 maggio 2026 è diventato obbligatorio il contrassegno identificativo, il cosiddetto “targhino”, per i monopattini elettrici. Il contrassegno identifica il proprietario del mezzo e deve essere richiesto attraverso le procedure previste dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il dato sulla diffusione dell’obbligo è significativo: al 30 giugno 2026 erano già stati rilasciati 133.135 contrassegni in Italia. Milano risultava al primo posto con 33.316 registrazioni, circa un quarto del totale nazionale.
Chi circola senza contrassegno rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro.
Dal 16 luglio obbligatoria anche l’assicurazione
La stretta è proseguita dal 16 luglio 2026, data dalla quale è diventata obbligatoria la copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi dei monopattini elettrici. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva confermato la scadenza, dopo aver mantenuto al 16 maggio quella relativa al contrassegno identificativo.
L’assicurazione deve essere specificamente collegata al codice del contrassegno identificativo del monopattino. Anche l’Automobile Club Milano ha richiamato l’attenzione degli utenti sull’entrata in vigore del nuovo obbligo.
Quando il monopattino viaggia a 75 km/h
Ed è proprio questo uno degli aspetti che emerge con maggiore evidenza dai video segnalati dai lettori. Un monopattino che viaggia a circa 75 chilometri orari non si trova semplicemente davanti a una violazione del limite di velocità: se il mezzo è stato modificato o presenta caratteristiche tecniche non conformi a quelle previste dalla legge, possono scattare ulteriori provvedimenti e sanzioni, fino alla confisca nei casi previsti dalla normativa.
Il problema, quindi, non riguarda il monopattino elettrico in quanto tale, ma il suo utilizzo. Un mezzo pensato per la mobilità urbana può trasformarsi in un serio pericolo quando viene condotto a velocità eccessive, contromano, trasportando altre persone oppure su strade sulle quali non è consentita la circolazione.
Le nuove norme hanno cercato proprio di intervenire su questi aspetti: identificazione del mezzo e del proprietario, assicurazione obbligatoria, casco, limiti di velocità e precise regole sulla circolazione. Resta però fondamentale il rispetto delle regole da parte di chi si mette alla guida.
Perché se le immagini dei nostri lettori mostrano episodi che si ripetono davvero con una frequenza quasi quotidiana, la questione non è più soltanto quella di una semplice infrazione al Codice della strada. È un problema di sicurezza stradale che coinvolge tutti, automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni e gli stessi conducenti dei monopattini.





