Conte ha firmato. A tarda notte è arrivata la sigla al nuovo Dpcm in vigore fino al 3 dicembre. L’Italia è divisa in tre zone: rossa (ad alto rischio), arancione (intermedio) e verde (più sicura). La Lombardia rientra nella prima categoria con ulteriori restrizioni, regole e divieti. Rispetto all’ultima bozza circolata nel pomeriggio: nel Dpcm in pubblicazione resteranno aperti parrucchieri e barbieri.
Invece sono vietati gli spostamenti. Nelle regioni individuate ad alto rischio “è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori”, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. “Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita”, si specifica, “è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.
E ancora: “È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza. A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, é consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento. Cambia anche la norma che riguarda il divieto di assembramento e la possibilità di chiudere strade e piazze. Prima valeva dopo le 21, ora la misura può essere disposta lungo tutto l’arco della giornata, in tutto il territorio nazionale.
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