Un 40enne di origine albanese è arrestato a Lubiana, in Slovenia lo scorso 5 gennaio: è lui il killer del delitto di via Varese a Saronno? È ciò che stanno cercando di accertare i militari e l’autorità giudiziaria italiane e slovene.
L’omicidio risale al 27 ottobre, in una fredda serata di domenica, quando nel buio cortile di via Varese, nel quartiere Retrostazione, due spari avevano scosso i residenti. Erano stati proprio i condomini a chiamare i soccorsi, ma per Vadym Usatyl, 46enne ucraino, non c’era più nulla da fare: era morto sul colpo, colpito da due proiettili.
Uomo fermato in Slovenia, sospettato di essere il killer di Saronno
Secondo le ricostruzioni, l’omicidio sarebbe nato da un banale diverbio aggravato forse dall’uso di sostanze stupefacenti. I due uomini si erano incrociati sulle scale del palazzo, scambiandosi parole pesanti, seguite dagli spari. L’assassino si era poi dileguato, facendo perdere le proprie tracce.
Fin da subito si era parlato di una fuga all’estero, ipotesi avvalorata dall’emissione di un mandato di cattura internazionale il 12 dicembre, accompagnato dall’ordinanza di custodia cautelare.
Ex militare, utilizza molti alias e documenti falsi
Il 5 gennaio, le autorità slovene hanno fermato a Lubiana un uomo sospettato di essere il ricercato. Tuttavia, l’identificazione non è certa: il sospetto, ex militare, utilizza numerosi alias e documenti falsi, muovendosi tra Italia e Slovenia con decine di identità diverse.
Per confermare se si tratta davvero dell’assassino di via Varese, sarà necessario attendere l’esito della comparazione delle impronte digitali effettuata dagli inquirenti sloveni, che hanno dieci giorni per completare la procedura.
La città e il quartiere, segnati dal tragico evento, restano in attesa di una risposta definitiva per chiudere un capitolo doloroso.
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