A Paderno Dugnano, sono gli ultimi giorni di apertura per il bar delle Acli in frazione Calderara, cresce la delusione e la protesta dei residenti
Restano ormai pochissimi giorni per evitare che la saracinesca del bar del circolo Acli di Calderara si abbassi definitivamente. Con un avviso affisso lo scorso maggio, la direzione ha annunciato la cessazione delle attività del locale di via Vivaldi per il 30 settembre. Una data che i residenti e i clienti affezionati vedono avvicinarsi con profonda preoccupazione, al punto da promuovere una petizione che ha raccolto centinaia di firme per chiedere alle istituzioni e alla comunità di intervenire.
Paderno Dugnano, chiude il bar delle Acli a Calderara, delusione dei residenti
Per la frazione padernese, infatti, non si tratta di una semplice attività commerciale, ma di un presidio sociale fondamentale. Il bar ha sempre rappresentato un luogo d’incontro intergenerazionale, punto di riferimento per gli anziani del quartiere e per i più giovani, in una zona dove gli spazi di aggregazione sono ormai ridotti al minimo.
La decisione della chiusura, definita sofferta anche da Acli Milanesi, nasce da un bilancio in perdita condizionato dai nuovi vincoli della normativa fiscale del Terzo Settore e dagli orari ridotti imposti dalla parrocchia, con la serranda che abbassa alle 19,15. Nonostante la disponibilità espressa dall’attuale gestione a proseguire il lavoro, le difficoltà economiche e gestionali hanno portato allo stallo.
La mobilitazione dei residenti è approdata anche in Consiglio comunale attraverso un’interrogazione. Qualche giorno fa anche le telecamere del Tg3 Lombardia a raccontare la delusione e la preoccupazione degli abitanti della frazione.
L’obiettivo delle Acli resta quello di proseguire con le altre attività culturali e sociali del circolo, ma il comitato degli “Amici del Bar Acli”, guidato dal portavoce Mike Manzi, continua a lanciare il suo appello affinché non venga smantellato uno dei pochi spazi rimasti al servizio del quartiere.





