Rinasce a Senago il chiosco del Parco di Villa Monzini.
Alice, Viviana, Daniele e Tiziano sono i nuovi gestori del Kiosko 4.0 che, a giudicare dal primo fine settimana di apertura, si candida a diventare uno dei punti di riferimento dell’estate senaghese, e non solo. L’entusiasmo è tanto, come le idee e i progetti organizzati per fare della struttura immersa nel verde del Parco un luogo accogliente che possa offrire relax, svago, divertimento, attività, ma anche attenzione al food con proposte sane e aggiornate alle nuove tendenze. Ne abbiamo parlato con Alice.
Rinasce a Senago il chiosco del Parco di Villa Monzini: l’intervista con i nuovi gestori
Come nasce l’idea di riaprire e gestire il chiosco?
“Siamo quattro soci, quattro amici in realtà, abbiamo visto il bando e abbiamo deciso accettare la sfida per vedere nuovamente rifiorire questo posto. Siamo genitori, abbiamo 6 figli in tutto. Ci piaceva l’idea di un luogo dove poter portare i bambini in sicurezza e contemporaneamente vivere momenti di relax, ma anche un punto che fosse accogliente per la cittadinanza, dove poter fare attività e dove i giovani del territorio potessero divertirsi”.
Non vi ha spaventato questa avventura?
“Abbiamo già esperienza nel settore. Io nel campo alberghiero e della ristorazione, Viviana è una panificatrice pasticcera, Tiziano è un sommelier, Daniele lavora nel campo della logistica e dei trasporti. E poi abbiamo vissuto questo posto, io ci ho festeggiato i miei 18 anni”.
Superato il bando vi siete subito attivati
“Dal mese di aprile abbiamo predisposto e avviato i lavori che a prima vista non sembravano così onerosi. Con circa 100mila euro abbiamo rifatto i bagni, la pavimentazione, l’impianto elettrico che non era a norma, il tetto da cui avevano persino rubato il rame, imbiancato, ordinato l’arredo, tagliato l’erba del Parco, e ci siamo scontrati con le lungaggini burocratiche di prassi. Il primo giugno abbiamo aperto”.
Perché Kiosko 4.0?
“Perché siamo 4 soci, e poi 4.0 perché è la versione evoluta del coinvolgimento del sociale, della comunità per cui desideriamo sia un posto accogliente e da vivere”.
Cosa avete in programma?
“I progetti in cantiere sono molti. Per i bimbi monteremo un gonfiabile gratuito. Per i giovani organizzeremo serate e concerti. Spazio anche all’attività sportiva con le associazioni che stiamo contattando, agli eventi con la Biblioteca e con il Comune, monteremo lo schermo per gli europei, organizzeremo degustazioni dato che sul food c’è molta attenzione”.
In che senso?
“Avendo dei bambini abbiamo impostato anche la scelta dei prodotti in maniera sana, abbiamo scoperto ad esempio che ci sono dei prodotti ‘vendibili’ ma che creano problemi all’attenzione. Ci saranno prodotti per celiaci, vegani, intolleranti. Proprio perché vogliamo che sia un posto per tutti”.
C’è un tavolo rosso dedicato alla Memoria di Giulia Tramontano
“Si. Per lei e per tutte le Giulie. E’ possibile sedersi, è un gesto simbolico che abbiamo voluto fare perché lei era in questa comunità”.
Apertura in grande stile con uno dei rarissimi fine settimana baciati dal sole
“Si, abbiamo avuto il pienone, abbiamo già prenotazioni per feste e pizzate di fine anno, e tantissimi progetti in cantiere. E il bello deve ancora arrivare”.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




