Nuova giornata di disagi per i pendolari lombardi a causa dello sciopero di Trenord in corso oggi. Alla stazione di Saronno, uno dei principali nodi ferroviari della zona, la protesta arriva a pochi giorni di distanza da un precedente sciopero, aggravando una situazione già complessa per chi utilizza quotidianamente il treno per raggiungere il posto di lavoro o di studio.
Lo sciopero prevede fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, ma al di fuori di questi orari si registrano cancellazioni e variazioni del servizio. Alla stazione di Saronno molti viaggiatori si sono ritrovati ad attendere sui binari in cerca di informazioni, tra annunci di treni soppressi e ritardi improvvisi. Una mattinata segnata dall’incertezza, con ripercussioni sull’organizzazione degli spostamenti.
Pendolari in difficoltà a causa dello sciopero di Trenord
I pendolari raccontano una situazione ormai difficile da sostenere. “È il secondo sciopero nel giro di pochi giorni e ogni volta ci troviamo nella stessa confusione”, spiega un viaggiatore in attesa a Saronno. Un’altra pendolare sottolinea come “le fasce di garanzia non bastino, soprattutto per chi ha orari di lavoro rigidi o deve prendere coincidenze”. Il disagio, spiegano, non è solo legato allo sciopero di oggi ma alla continuità delle interruzioni.
Trenord invita i passeggeri a informarsi attraverso i canali ufficiali prima di mettersi in viaggio e a verificare la circolazione dei treni in tempo reale. Intanto, quanto accaduto alla stazione di Saronno riporta al centro il tema dell’affidabilità del servizio ferroviario regionale, con i pendolari che chiedono maggiore stabilità e soluzioni concrete per evitare disagi ripetuti.
Nicholas Ninno




