Electrolux, corteo e assemblea a Solaro in difesa della fabbrica di lavastoviglie.
Parola d’ordine: uniti e compatti. Ieri sera a Solaro è stato ripetuto più volte che solo la compattezza di tutte le parti coinvolte, lavoratori, sindacati, istituzioni e cittadini può scongiurare quella che rischia di essere una vera e propria tragedia sociale con la progressiva chiusura degli stabilimenti Electrolux in Italia. Perchè per tutti è chiaro che il piano di 1729 licenziamenti annunciati dalla multinazionale svedese è solo l’inizio di un ritiro di Electrolux dall’Italia.
Lavoro, corteo e assemblea a Solaro contro i tagli di Electrolux
Ieri sera, giovedì 4 giugno, a Solaro una nuova e importante tappa della mobilitazione a sostegno dei lavoratori dello stabilimento di Solaro, articolatasi prima in un corteo e poi in un’affollata assemblea pubblica.
Alle 20,15 un corteo composto da delegati sindacali, lavoratori, cittadini e amministratori locali è partito dalla fabbrica in corso Europa per raggingere la sala polifunzionale di via San Francesco, sede del dibattito pubblico.
Oltre all’Amministrazione comunale di Solaro, guidata dalla sindaca Nilde Moretti, erano presenti i sindaci di Saronno, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Paderno Dugnano, Cislago, Limbiate (vicesindaca), oltre a consiglieri provinciali e regionali e parlamentari.
Dopo i saluti e i ringraziamenti della sindaca Nilde Moretti, che ha rimarcato l’effetto domino della crisi su tutto il tessuto sociale ed economico del territorio che attraversa almeno 3 province (Milano, Varese e Monza e Brianza), hanno preso la parola i rappresentanti sindacali provinciali Andrea Torti (Fiom), Vittorio Cantoni (Fim) e Andrea Burzomato (Uilm). Hanno spiegato perché il piano presentato da Electrolux è stato dichiarato irricevibile con contestuale interruzione delle trattative fino al suo ritiro.
Electrolux, i sindacati: “Questo è un piano di morte”
“E’ un piano di morte, un piano di smobilitazione, di ritiro della produzione degli elettrodomestici in Italia, che dopo quanto accaduto sull’automotive sarebbe la fine dell’industria nel nostro Paese”. Poi è stata la volta delle rappresentanti sindacali interne dello stabilimento, con le testimonianze di Rosy Cuomo, Angela Laprocina e Rosanna Nappo, che hanno ribadito la volontà di lottare: resisteremo un minuto in più di Electrolux.

Presente per Regione Lombardia Carlo Bianchessi, dirigente dell’Unità Organizzativa Competitività e Sostenibilità di Imprese, Ecosistemi e Filiere e Rapporti Istituzionali, che è intervenuto assicurando l’impegno del Pirellone su questa difficile vertenza, mentre Giacomo Iametti, consigliere provinciale di Varese ha richiamato l’esperienza di Whirlpool – Beko a Cassinetta di Biandronno: “Volevano chiudere la fabbrica dalla sera alla mattina, ma la forte resistenza del territorio li ha costretti a cambiare idea”. E’ quello che puntano a fare anche a Solaro.
Gabriele Bassani




