Sempre più frequenti le sparizioni di pacchi, lasciati magari incustoditi dallo stesso corriere o ritirati da terzi senza autorizzazione.
Quanto successo a una donna di Caronno Pertusella, tuttavia, ha dell’incredibile. Aspettava la consegna di un pacco importante e voluminoso, ma controllando il sito della società incaricata del recapito ha scoperto che era già stato ritirato: “Risultava preso da un certo “Giovamn – racconta – Oltre a chiedermi come sia stato possibile consegnarlo a un estraneo, vorrei capire dov’è stato trasportato, considerato che pesa 72 chili”. Nel frattempo la donna ha chiesto e ottenuto il rimborso dal venditore, dopo avere sporto reclamo contro la società che ha gestito la consegna: “Mi hanno inizialmente risposto ‘non sappiamo a chi sia stato consegnato’”, riferisce. A distanza di giorni, a casa della donna è tornato il corriere. Arrivo non previsto: “Il driver mi ha detto di avere recuperato uno dei colli della mia spedizione, poiché consegnato per errore in un’azienda e che successivamente mi avrebbero consegnato il resto – prosegue il racconto – Ovviamente ho rifiutato la consegna”.
Più sicuro il sistema della consegna col codice numerico
La questione delle “errate” consegne pare sia in aumento, tant’è che una famosa azienda di food delivery recentemente ha introdotto un passaggio in più: quando arriva il driver il destinatario deve obbligatoriamente comunicare il codice numerico trasmesso, insieme con la conferma dell’ordine.
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