Si fingevano carabinieri per entrare nelle case degli anziani e derubarli in pochi minuti. È così che una banda attiva tra Milano e la Brianza ha messo a segno numerosi furti, per un bottino complessivo stimato in circa 2,5 milioni di euro. I Carabinieri del Comando provinciale di Milano hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 21 persone, accusate a vario titolo di associazione a delinquere, furti in abitazione, ricettazione e riciclaggio.
Finto carabiniere per truffe agli anziani, sgominata una banda che agiva a Milano e in Brianza
L’operazione, denominata “Altro Mondo”, è scattata l’11 dicembre al termine di un’indagine avviata nel 2023 dal Nucleo Investigativo di Milano e coordinata dalla Procura. Sei indagati sono finiti in carcere, nove ai domiciliari, cinque sottoposti all’obbligo di dimora; uno era già detenuto per altra causa.
Al centro dell’inchiesta la tecnica del “finto carabiniere”, utilizzata soprattutto contro persone anziane e sole. Gli indagati si presentavano alle vittime esibendo falsi tesserini, divise o altri segni distintivi delle forze dell’ordine, riuscendo così a guadagnare fiducia e ad accedere alle abitazioni. Una volta dentro, sottraevano gioielli e contanti prima che le vittime si rendessero conto della truffa.
Bottino da 2,5 milioni di euro con le truffe agli anziani del finto carabiniere
Le indagini hanno permesso di individuare un gruppo di matrice sinti con base operativa nel quartiere di Muggiano, alla periferia ovest di Milano. Al sodalizio vengono attribuiti almeno 12 furti, di cui 10 messi a segno con la tecnica del finto carabiniere, oltre a numerosi episodi di ricettazione e riciclaggio avvenuti anche all’estero.
I colpi sono stati ricostruiti tra le province di Milano e Monza Brianza, ma anche fuori regione. I beni rubati venivano trasportati in Svizzera e in Belgio, spesso utilizzando un camper come copertura, per essere riciclati attraverso gioiellerie e compro oro compiacenti.
Nella banda delle truffe agli anziani anche una donna di 96 anni
Tra i destinatari dei provvedimenti figura anche una donna di 96 anni di origini sinti, ritenuta il capostipite del gruppo e responsabile della gestione della base logistica. Durante le perquisizioni, svolte anche oltreconfine, i carabinieri hanno sequestrato contanti, gioielli, orologi di lusso, lingotti d’oro, oltre a radio, scanner e due pistole scacciacani.
Nel corso dell’inchiesta erano già stati arrestati due uomini, di 30 e 44 anni, accusati di furti aggravati in abitazione commessi tra Milano, Brianza e Livorno, sempre ai danni di anziani.
Un’operazione che riporta l’attenzione su una delle truffe più insidiose e diffuse, che continua a colpire le persone più fragili sfruttando la fiducia nelle istituzioni.
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