Aggredito da una cane, un 90enne di Uboldo non ha ancora ricevuto un risarcimento dopo oltre quattro mesi. L’uomo ne è uscito provato nell’animo e nel fisico, ma resiste: “Continuo ad andare dal fisioterapista e, ogni volta, è una sofferenza”.
Morsicato alle gambe, ben 17 punti di sutura
“Non potrò mai dimenticare quel giorno – dice l’uboldese – In quei momenti pensavo di morire: mi chiedo ancora come abbia fatto a uscirne vivo”. Era inizio luglio quando, percorrendo la via Portiola, è stato aggredito alle spalle da un cane di media taglia (pare fosse di razza australiana): lo ha azzannato alle gambe e chissà come sarebbe finita se non avesse avuto la prontezza di reagire malgrado fosse stato colto alla sprovvista e nonostante la sua età: “Mentre mi divincolavo urlando, gli ho dato un pugno sulla testa e incredibilmente ha mollato la presa e se n’è andato – racconta Ceriani – A quel punto sono intervenuti dei residenti a soccorrermi. Hanno chiamato l’ambulanza e mi hanno portato in ospedale”. In pronto soccorso gli sono stati praticati 17 punti di sutura alla gamba sinistra e gli è stata medicata la gamba destra, che aveva la pelle strappata e perdeva sangue. Tornato a casa, l’anziano si è sentito male (sudava freddo e tremava) ed è stato necessario richiamare l’ambulanza. Come sta oggi? “Ho dolori lancinanti e devo continuare a fare terapie dolorose”, risponde.
Le conseguenze fisiche e psicologiche
L’anziano, che sa a chi appartiene il cane, ha sporto denuncia ma attende ancora il risarcimento per le conseguenze fisiche e psicologiche che la brutta esperienza gli ha cagionato: “Fra l’altro – puntualizza – io e mia moglie non siamo potuti partire per la montagna e abbiamo dovuto pagare lo stesso due mesi di affitto della casa prenotata”.
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