
“Solo noi cittadini potremo tenere alla larga i venditori di morte”. Non ha dubbi l’ex assessore uboldese ai Servizi sociali Ercole Galli, ambientalista e profondo conoscitore del verde uboldese, a proposito dello spaccio di stupefacenti nei boschi di Uboldo e Origgio. “L’unico modo per allontanare questi personaggi è non lasciarli spadroneggiare nel nostro territorio”. “Vivere i boschi”: questa la parola d’ordine di Galli, che lancia un appello ai cittadini affinché vadano nel verde per fare footing, picnic, passeggiate ed escursioni in bicicletta. “Del resto abbiamo una campagna e un’area boschiva immense e bellissime – sottolinea – Basta vedere il percorso della via Crucis, tutto ombreggiato fino al piccolo santuario della Madonna”.
Fin da quando era assessore, Ercole Galli sollecita la popolazione a frequentare i boschi e torna a farlo in questo periodo post-Covid, nel quale il viavai di pusher e tossicodipendenti è tornato a popolare la vegetazione: “Più gente c’è, più si spostano – spiega – E’ un dato di fatto, che io stesso ho verificato nelle ultime settimane. Andando in certe zone più frequentate, mi sono accorto che questa gente è andata altrove. L’unico modo è quindi la nostra presenza costante, che di certo disturba”.
E’ l’esperienza vissuta in questi ultimi mesi nella vicina Ceriano Laghetto dove, a furia di stargli col fiato sul collo, gli spacciatori sono spariti.
A confermare che dopo il lockdown si è tornato a spacciare è Cesare Bosco, che ha un ranch alla Regusella: “Quello che mi spiace è anche vedere tutto deturpato, dal Bozzente alle aree limitrofe – sbotta – Questa gentaglia abbandona di tutto: resti di cibo, cartacce e confezioni, bottiglie e lattine”. Spazzatura spesso ritrovata anche lungo la via Crucis, pulita proprio da Galli e Bosco con gruppi di giovani che danno così il buon esempio ai coetanei. Entrambi riferiscono che i pusher conoscono molto bene il territorio, sanno come muoversi, quali sono le vie di fuga e come spostarsi da un punto all’altro: “In questo periodo ad agevolarli è il fatto che possono nascondersi nella vegetazione cresciuta rigogliosa. In ogni caso, continuo a notare spostamenti”.
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