I tossicodipendenti dei boschi violano le proprietà private degli agricoltori o allevatori per dormire in capanni di fortuna. Succede a Uboldo, nelle aree verdi della Cascina Regusella.
Emblematico l’ultimo episodio, che risale all’altra notte: “Ancora una volta sono entrati nella mia baracca per dormire – racconta Cesare Bosco, del Blondy Ranch – Ma quello che più non sopporto è il mancato rispetto verso il culto religioso: hanno preso i lumini al piccolo Santuario della Madonna del Bosco.
Li usano per farsi luce nel buio all’interno del capanno”. Bosco lo considera vilipendio bello e buono: “Non è possibile che questa gentaglia possa fare ciò che vuole, è inaccettabile – sbotta – Tanto più perché sono state violate altre proprietà, sempre capanni, che si trovano nelle vicinanze. Ho parlato coi proprietari e anche loro sono infuriati per l’impunità con cui agiscono queste persone”.
La zona è quella della via Crucis, ripetutamente presa di mira da spacciatori e tossicodipendenti che danneggiano le edicole votive delle varie stazioni della Passione di Cristo, realizzate dagli artisti uboldesi (tra cui Fabrizio Vendramin).
Sui social ha fatto discutere parecchio la presenza di spazzatura: c’è chi ha proposto di far installare telecamere, ma non sarebbe proprio semplice considerati i costi e i permessi necessari.
L’invito, soprattutto ora che c’è la bella stagione, è a vivere il verde con passeggiate e footing, in attesa di poter riorganizzare feste e picnic.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




