A Origgio si aspetta la Casa della comunità, a Uboldo a rischio il poliambulatorio: mancano i dottori e si spera nei nuovi bandi di Ats. Una situazione sempre critica sul fronte della medicina di base: a Origgio e Uboldo mancano tre medici, cosicché è aumentato il carico di assistiti su quelli operativi, con ripercussioni sul fronte delle attese per visite, ricette e impegnative per visite specialistiche.
Origgio, anziani costretti a rivolgersi a Uboldo
La carenza di medici a Origgio e Uboldo è fotografata dai disagi dei pazienti: allo stato attuale, Origgio è sì in difficoltà, comunque meno di altri comuni. Manca un dottore su sei posti disponibili, cosicché ci sono origgesi che hanno il medico a Uboldo. Un disagio non da poco per gli anziani o chi non è in condizioni di spostarsi autonomamente, costretto ad aspettare che si liberi qualche familiare o conoscente per accompagnarlo.
Carenza di medici: gli aggiornamenti Whatsapp e Casa della Comunità
Per tenere sotto controllo la situazione, gli amministratori comunali incontrano periodicamente i medici di base, coi quali sono stati aperti gruppi Whatsapp per stare aggiornati e confrontarsi.
Novità è la nuova Casa della Comunità, che sarà realizzata – si spera coi fondi di un bando regionale – nella villetta dell’ex segretario comunale, in via Circonvallazione: non dovesse arrivare il finanziamento, l’amministrazione provvederà con fondi di cassa. L’intenzione è allestire lì il primo poliambulatorio dei medici di base, oltre a qualche altra struttura sanitaria. Lo studio di fattibilità tecnico-economica è già stato assegnato.
A Uboldo mancano all’appello due medici, in attesa di Ats
A Uboldo sono due i medici che mancano all’appello. La dottoressa Alice Giudici sta sostituendo Enrico Tavecchia, andato in pensione: comincia con mille pazienti, mentre gli altri 500 sono stati presi in carico dal collega provvisorio Gianfranco Corvino. Si spera nella sostituzione, tramite i nuovi bandi di Ats, dei medici Carlo Colombo (che andrà in pensione in primavera) e Marco Frasisti. Il problema è che spesso i bandi vanno deserti, perché la distanza dei candidati dai comuni dove c’è bisogno di dottori è troppa e molti rinunciano. “Dobbiamo assolutamente evitare che diventino meno di quattro i dottori del poliambulatorio alle scuole di via Ceriani – rimarca il sindaco Luigi Clerici – Se ne restassero tre, non avremmo più il contributo regionale di 35/40mila euro per il servizio infermieristico e di segreteria”.
Redazione web
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