UBOLDO – Dopo anni di travagliata crisi, in pezzo di storia dell'imprenditoria uboldese è stato cancellato il 28 maggio: in questa data il tribunale di Busto Arsizio ha dichiarato il fallimento del Salumificio Ceriani. Sono ottanta i lavoratori rimasti a casa, la metà dei quali residenti a Uboldo. Un colpo durissimo per l'occupazione locale. Un epilogo dovuto al mancato piano di rilancio, sfumato perché non è andata in porto la partnership con un'azienda spagnola. Il 4 giugno ci sarà un incontro all'Univa di Saronno col curatore fallimentare Oliviero Tessera, seguito il giorno dopo da un'assemblea dei lavoratori. “A questo punto sono due le strade che si profilano – spiega il segretario generale della Flai Cgil di Varese Giuseppe Mottura – La cassa integrazione straordinaria e il licenziamento con la mobilità”. I dettagli sul giornale in edicola.
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