
“Suo figlio ha avuto un incidente. Venga subito all’ospedale. Ci sono già tutti i parenti, manca solo lei”. Si è sentita dire così la donna di Rovello Porro, di 83 anni, che ha risposto al telefono. La chiamata è arrivata attorno alle 10.30. Dall’altra parte del filo un uomo che l’avvisava di un falso incidente
nel quale era rimasto coinvolto il figlio. Il tipico caso in cui i truffatori chiedono soldi dicendo che il ferito è senza assicurazione, accordandosi per il ritiro.
L’anziana ha avuto la prontezza di attaccare il telefono che però è squillato di nuovo poco dopo. A parlare, un’altra voce maschile che si è spacciata per carabiniere e l’ha avvisata nuovamente del presunto incidente e della gravità del figlio, ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale.
La rovellese non ha ceduto e ha capito che dietro a
quelle due telefonate c’era qualcuno che stava cercando di mettere a segno una truffa. Immediatamente ha telefonato alla nuora e al figlio, che hanno confermato che non c’era stato alcun incidente e che entrambi stavano bene.
L’altra telefonata è stata quella alle forze dell’ordine, per avvisare del tentativo di truffa che grazie alla prontezza dell’83enne non è andato a buon fine.
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