Il caso grandinate nel Saronnese e negli altri comuni lombardi danneggiati dagli eventi atmosferici di luglio è approdato in Parlamento per voce di Maria Chiara Gadda, Onorevole del Varesotto della Lista Azione-Italia Viva-Renew Europe. Ha presentato alla Camera un ordine del giorno per sollecitare il Governo rispetto al sostegno dei territori della Lombardia più colpiti.
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Fra le proposte, un tavolo fra compagnie assicurative e banche
La questione delle conseguenze dei nubifragi, per Comuni e cittadini, sarà quindi ampiamente dibattuta in Parlamento, con l’obiettivo di far approvare le seguenti proposte: “Garantire un maggiore coordinamento tra la Regione Lombardia e il Capo del Dipartimento della Protezione civile, al fine di consentire un più efficace monitoraggio dei danni e delle esigenze e un più veloce utilizzo delle risorse disponibili sul territorio; provvedere in tempi rapidi a una valutazione completa dei danni che hanno interessato il patrimonio pubblico e privato, allo stanziamento di risorse aggiuntive che siano adeguate alle esigenze di ristoro; istituire e convocare urgentemente un tavolo fra le compagnie assicurative, gli istituti bancari e gli enti interessati, al fine di snellire e accelerare le procedure di liquidazione dei danni e verificare ulteriori misure di sostegno; prevedere che le misure di sostegno che verranno eventualmente stanziate includano anche gli enti non commerciali.
La consigliera Molteni: “Adesso abbiamo qualche chance in più per i risarcimenti”
Il merito della discussione in Parlamento è di Lisa Molteni, consigliere comunale di Gerenzano che ha invitato l’Onorevole Maria Chiara Gadda in paese, per farle tastare con mano la situazione e farle incontrare il sindaco Stefania Castagnoli: “In municipio è avvenuto un incontro molto costruttivo, che ha consentito di fare il punto e chiedere alla parlamentare di intervenire a livello governativo affinché arrivino più aiuti e sostegno – rimarca Molteni – Adesso, grazie all’ordine del giorno approvato, abbiamo qualche chance in più perché il Governo non dimentichi la Lombardia, approvando finalmente lo stato di calamità naturale: perché i soldi stanziati non bastano”.
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