Tre bombe della Seconda guerra mondiale sono state fatte brillare oggi a Uboldo dall’Esercito nell’area esterna dell’ex Salumificio, sito aziendale dismesso.
Non è stato chiarito chi le abbia individuate e come, fatto sta che – denunciata la presenza degli ordigni – è scattata la macchina organizzativa per farli brillare in tutta sicurezza.
L’iter è stato lungo e complicato, impegnando diverse forze in campo: fino a che è stato messo a punto il piano, cominciando con la chiusura di via Risorgimento e di via Fermi, dove polizia locale e carabinieri non hanno consentito il transito veicolare. Ha collaborato la Protezione civile e la Sos di Uboldo.
Bombe della guerra ad Uboldo, intervento dell’Esercito
Sul posto sono intervenuti gli artificieri del Genio guastatori dell’Esercito da Cremona, che hanno fatto brillare due bombe a mano modello Breda e una per lancia bombe modello Brixia, di produzione italiana (c’erano anche nove cartucce).
Per farlo è stato necessario spostarle di una settantina di metri, in un campo lontano da fabbricati e manufatti, perché nelle vicinanze c’era una cabina del gas.
L’intervento è riuscito alla perfezione, senza incidenti e nel rispetto di tempi e precauzioni.
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