Le reliquie del beato Carlo Acutis continuano il loro viaggio attraverso il mondo. Dopo gli Stati Uniti, l’Irlanda, la Germania, la Polonia, il Portogallo, lo Sri Lanka e l’India, la prossima destinazione sarà Cuba, dove verranno portate quest’estate. Un culto inarrestabile, quello del giovane morto nel 2006 a soli 15 anni per una leucemia fulminante, che ha preso una dimensione quasi imperscrutabile persino per la Chiesa.
Le presunte reliquie di Carlo Acutis in vendita su eBay
Un fenomeno che, inevitabilmente, ha portato anche a speculazioni, con il mercato nero delle reliquie: alcune di esse, vere o presunte, sono state addirittura messe in vendita su eBay, al punto che il vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino, ha presentato una denuncia, e il caso è ora all’attenzione della procura di Perugia.
Tuttavia, ciò che lega Carlo Acutis alla fede non è solo il culto delle sue reliquie, ma anche la sua testimonianza, profondamente radicata nella Diocesi di Milano, dove ha vissuto e maturato la sua spiritualità. Cresciuto nel capoluogo lombardo, frequentava la parrocchia di Santa Maria Segreta e si era avvicinato alla fede con uno slancio che lo ha portato a essere considerato oggi un esempio per tanti giovani. Anche Saronno ha voluto rendere omaggio a questa figura così vicina, sia geograficamente che spiritualmente.
Le spoglie di Carlo Acutis ad Assisi
Carlo Acutis aveva una profonda devozione per l’Eucaristia e si impegnava attivamente nella comunità ecclesiale milanese, dimostrando che la santità può nascere nel quotidiano. Il suo cammino, purtroppo interrotto troppo presto, lo ha portato a desiderare Assisi come luogo di riposo eterno. «Quando morirò, voglio essere sepolto ad Assisi», aveva detto alla madre. Così, dopo la sua scomparsa, la famiglia ha rispettato il suo desiderio, trasferendo la salma dal cimitero di Milano alla città di San Francesco, dove ora riposa nel Santuario della Spogliazione.
L’attrazione verso la sua figura continua a crescere, con oltre un milione di pellegrini che nel 2024 hanno visitato la sua tomba. Il «fenomeno Acutis» è diventato un simbolo di un cristianesimo moderno, capace di dialogare con i giovani anche attraverso i mezzi digitali, tanto da essere definito il «patrono di Internet». Proprio questa capacità di coniugare fede e tecnologia lo ha reso un punto di riferimento per tanti ragazzi, anche nella Diocesi di Milano e nelle sue città, tra cui Saronno, dove l’esempio di Carlo è stato più volte ricordato nelle iniziative rivolte ai giovani.
Carlo Acutis diventerà santo il prossimo 27 aprile
Il 27 aprile, giorno della sua canonizzazione, sarà un momento storico per la Chiesa, ma anche per la comunità milanese e per tutte le città che lo hanno visto crescere e che continuano a sentirlo vicino. Saronno, come tutta la Diocesi di Milano, si unirà alla celebrazione di questo giovane beato che, con il suo sorriso e la sua fede semplice ma profondissima, ha lasciato un’impronta indelebile nella spiritualità del nostro tempo.
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