di Stefano Di Maria
Basata sul romanzo di Isabel Allende, acclamato a livello internazionale, è finalmente disponibile con tutti i suoi otto episodi su Prime Video LA CASA DEGLI SPIRITI, che traspone in versione seriale il famoso film del 1993 del regista danese Bille August, con Glenn Close e Meryl Streep.ista danese Bille August, con Glenn Close.
Qui sotto il trailer ufficiale in italiano di Prime Video:
LA CASA DEGLI SPIRITI – La trama
La serie targata Prime Video è una saga familiare che abbraccia mezzo secolo, incentrata su tre generazioni di donne – Clara, Blanca e Alba – in un paese sudamericano conservatore plasmato dalla lotta di classe, dai tumulti politici e dalla magia.
La serie vede Alfonso Herrera nei panni di Esteban Trueba, insieme a Nicole Wallace e Dolores Fonzi che interpretano Clara del Valle in diverse fasi della sua vita.

LA CASA DEGLI SPIRITI – La recensione
L’adattamento seriale del libro rispecchia perfettamente toni, atmosfere e struttura dell’opera di Isabelle Allende. E’ merito di una messa in scena eccellente: le location del Cile sono perfette per restituire la bellezza, la magia e le emozioni del romanzo, così come l’impeccabile eleganza visiva di una fotografia a tratti patinata e a tratti di autentico realismo.

La scrittura è poetica, mai melensa, ma sa essere anche indicibilmente violenta, mostrando i lati peggiori dell’uomo e la grande forza delle donne nella conquista dei propri diritti e della propria indipendenza. In questo contesto, l’intreccio fra saga familiare, vicende politiche e lotte sociali non stona, anzi approfondisce i legami e la psicologia dei personaggi.
Le performance del cast sono da applausi. In particolare delle interpreti di Clara, Blanca e Alba, perfettamente calate nel ruolo, credibili nel concentrare su di sé tutta l’emotività della narrazione. Una prova attoriale convincente è anche quella di Alfonso Herrera, il protagonista maschile, un uomo tanto mite e innamorato all’inizio del racconto quanto violento e insensibile col trascorrere degli anni.

Forse la regia poteva tentare qualcosa di più audace, magari uscendo dagli schemi del romanzo e da una certa comfort zone che si percepisce lungo la narrazione. Ma più che un limite si può considerare una scelta e il risultato, che restituisce anche l’affascinante realismo magico di quelle pagine, è di pregio.
IL NOSTRO VOTO
8
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