di Stefano Di Maria
LA CASA DI DAVIDE (in originale HOUSE OF DAVID) è la serie biblica targata Prime Video che recupera la storia di Davide e Golia, nell’immaginario di molti ma raramente portata sullo schermo. Farlo non era semplice per il creatore Jon Erwin, ma l’operazione è riuscita perché si propone come un racconto religioso, a sfondo storico, privo di cliché come miracoli ed eventi salvifici. Ecco la nostra recensione.

LA CASA DI DAVIDE – La trama
La miniserie racconta la storia dell’ascesa dell’icona biblica Davide, che diventerà il re più famoso di Israele. Sàul, un tempo re potente, cade vittima del proprio orgoglio. Per volontà di Dio, il profeta Samuele consacra come nuovo re un adolescente disprezzato. Mentre un leader cade, un altro deve sorgere.

LA CASA DI DAVIDE – La recensione
Lo show in otto episodi è caratterizzato da un respiro epico che ne fa un piccolo gioiello nell’affollato catalogo di serie a tema sacro. Si tratta infatti di una produzione ad alto budget per gli Amazon Studios e si vede: la messa in scena, la ricostruzione storico-ambientale, i costumi e la fotografia curata confezionano un prodotto che sa il fatto suo. Forse non indimenticabile ma di ottimo livello.
E’ merito soprattutto del cast, decisamente convincente: ogni attore e attrice ha il suo ruolo cucito addosso. In particolare il protagonista Michael Iskander, che con tanto impegno è riuscito a entrare appieno nei panni di Davide, un ragazzo che sfidò il gigante dei Filistei mettendo a rischio la sua vita in nome della Fede. Iskander, addirittura, canta e suona la lira in modo sublime.

Ottima la scelta di partire dalla fine, mostrando le sequenze iniziali della sfida di Davide a Golia per poi recuperarle nell’episodio finale. In mezzo c’è tanta storia biblica, raccontata con una tensione narrativa, scene oniriche e di guerra ben riuscite.
Gli autori hanno voluto raccontare la storia di Davide e Golia rispettando la sua sacralità biblica, ma allo stesso tempo prendendosi licenze narrative che la rendessero accessibile a un più ampio pubblico, magari anche giovane. Il disclaimer all’inizio di ogni episodio, in tutta onestà, evidenzia proprio questo. Il risultato è di suscitare una tale curiosità sulla figura di Davide da volerla approfondire.
IL NOSTRO VOTO:
3,5/5
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