di Stefano Di Maria
Si è conclusa con la terza stagione, rilasciata questo mese da Netflix, NEVE ALLE AZZORRE, serie thriller, al limite del grottesco, creata e scritta da Augusto Fraga, prodotta da Ukbar Filmes e diretta da Tiago Guedes. Una storia di riscatto e amicizia, ispirata a vicende realmente accadute, che pone l’attenzione sulla povertà degli abitanti delle piccole isole dell’Atlantico, che vivono di pesca da generazioni.

NEVE ALLE AZZORRE – La trama
Nel paesino di Rabo de Peixe, nelle Azzorre, non succede mai nulla, finché una tonnellata di cocaina non arriva sulla costa e sconvolge la vita dei suoi abitanti. Il giovane pescatore Eduardo e i suoi migliori amici decidono così di dedicarsi al commercio improvvisato della merce arrivata dall’Oceano Atlantico. Tuttavia, una tonnellata di cocaina non passa inosservata e i protagonisti dovranno affrontare i proprietari della droga, la polizia e una serie di personaggi imprevedibili in una pericolosa avventura senza ritorno.

NEVE ALLE AZZORRE – La recensione
La serie Netflix è caratterizzata, in tutte le sue stagioni, da un ritmo incalzante, che non conosce noia, con un susseguirsi di eventi che rendono alta l’attenzione dal primo all’ultimo episodio. Ogni protagonista ha tratti psicologici che lo rendono unico e pienamente consapevole di essere responsabile delle proprie azioni e dei rischi che corre. Ad accomunare tutti è quel desiderio di riscatto per cui stanno pagando un prezzo altissimo, tra ferimenti, omicidi e guai con la polizia. Succede in particolare nella terza stagione, proiettata verso la vendetta, altro tema caro agli autori, dopo che il protagonista Eduardo esce di prigione. Una stagione in cui l’amicizia si fa ancora più centrale, così come il desiderio di giustizia. Temi affrontati anche in modo surreale, come nei precedenti due capitoli, ma senza perdere la loro forza emotiva.

E’ anche merito degli attori, a cominciare da José Condessa, che interpreta Eduardo, bravi e affiatati, perfetti nei panni dei disadattati in cerca di emozioni e riscatto rispetto a una vita in povertà e priva di stimoli. Fra le guest star spicca, nella seconda stagione, l’italianissimo Francesco Acquaroli (SUBURRA), sempre ottimo quando interpreta il gangster pronto a tutto per raggiungere i suoi obiettivi.
A favore dello show giocano gli spettacolari paesaggi dell’arcipelago della Azzorre, con il loro verde incantevole e il mare tempestoso su cui incombe il grigiore del cielo. Anche il comparto tecnico, tra fotografia e colonne sonore, funziona bene, così come la regia scattante, fra sparatorie, inseguimenti e scene al limite del pulp. Da vedere.
IL NOSTRO VOTO
7
Trovate tutte le nostre recensioni qui




