di Stefano Di Maria
Dove possono arrivare genio e ambizione? Negli ultimi due anni diverse serie hanno affrontato questo tema, in primis IL CODICE DA UN MILIARDO DI DOLLARI, di casa Netflix (qui la nostra recensione https://www.ilnotiziario.net/wp/serietv/il-codice-da-un-miliardo-di-dollari-recensione/), che ci ha raccontato in modo emozionante la storia di Google Earth, creato da un gruppo di geni dell’informatica. Non si discosta molto THE PLAYLIST, uscito sempre su Netflix lo scorso mese, che tratta invece la nascita di Spotify.

THE PLAYLIST – LA TRAMA
E’ la storia del giovane imprenditore tech svedese Daniel Ek e dei suoi principali partner, che hanno rivoluzionato un intero settore offrendo musica in streaming in modo gratuito e legale in tutto il mondo. La vicenda racconta come convinzioni incrollabili, una forza di volontà inesorabile e grandi sogni possano aiutare gli individui a mettere in discussione lo status quo e a cambiare il modo in cui ascoltiamo la musica.

THE PLAYLIST – LA RECENSIONE
La serie, che si compone di sei episodi, affronta in modo completo una vicenda che non è nota alle grandi masse (le serie servono anche a questo), nell’intento di mostrare i retroscena di una storia, quella di Spotify, che ha dell’incredibile. Sia per il coraggio dei suoi creatori, che sfidarono le major della discografia, sia per le loro conoscenze informatiche, destinate a rivoluzionare la musica mondiale. Dall’altra parte c’erano gli artisti, infuriati che qualcuno diffondesse online la loro musica dando loro le briciole.
Qualcosa andava cambiato nel sistema, ma non era questo che il regista Per-Olav Sørensen e lo sceneggiatore Christian Spurrier volevano mostrare (anche se in parte lo hanno fatto): il loro intento era raccontare come una vision straordinaria potesse concretizzarsi davvero, perdendo la percezione di cosa fosse giusto e sbagliato nel perseguire l’obiettivo.

Ogni episodio è dedicato a una figura, il fondatore di Spotify, il dirigente discografico, l’avvocato, il programmatore, il partner e l’artista, che si passano il testimone rompendo la quarta parete. Far parlare ogni protagonista con lo spettatore è un modo per coinvolgerlo maggiormente, per creare empatia coi protagonisti, che è come se ci invitassero a metterci nei loro panni. Ne esce una storia dalle tante sfaccettature, dove la realtà non è mai una sola ma cambia a seconda del punto di vista di chi la racconta (avevamo già visto una sperimentazione simile in THE AFFAIR).
Nel complesso THE PLAYLIST è una serie impeccabile, per scrittura, recitazione, fotografia. Il confronto con IL CODICE DA UN MILIARDO DI DOLLARI è inevitabile, ma la qualità è la stessa.
Voto: 4 su 5
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