“Il Corsaro”: da Garbagnate il giornalista Stefano Arosio, racconta Alfredo Guglielmi, leggenda dell’apnea
C’è una firma garbagnatese dietro la storia di uno dei personaggi più singolari e affascinanti dell’apnea italiana. È la firma di Stefano Arosio, giornalista del Corriere della Sera (ma anche ex collaboratore de “Il Notiziario”), autore di “Il Corsaro. L’uomo che inventò l’apnea”, pubblicato da ELA Edizioni, dedicato ad Alfredo Guglielmi, per tutti semplicemente Il Corsaro.
Il libro è stato presentato nei giorni scorsi a Capoliveri, all’Isola d’Elba, proprio nel Centro Sub “Il Corsaro di Pareti”, luogo particolarmente significativo per raccontare la vicenda di Guglielmi.
Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, Marco Castellazzi, del programma Rai “Geo”, il professor Enrico Castellacci, già medico della Nazionale italiana di calcio campione del mondo nel 2006 con Marcello Lippi e oggi vicesindaco di Capoliveri, e la moglie di Giorgio Faletti. Umberto Pelizzari, altro grande protagonista della storia dell’apnea, non ha potuto partecipare perché si trovava a Parigi, ma Arosio lo ha sentito telefonicamente al termine della presentazione. L’incontro è stato organizzato proprio nel “tempio” dell’apnea elbana e ha visto riuniti diversi protagonisti e testimoni della storia raccontata nel volume.
Alfredo Guglielmi, l’uomo che ha spinto le immersioni oltre i limiti
Al centro del libro c’è dunque Alfredo Guglielmi, personaggio capace di lasciare un segno profondo nella storia dell’apnea e di accompagnare le imprese di alcuni dei suoi protagonisti più importanti, da Jacques Mayol ad Angela Bandini, fino allo stesso Umberto Pelizzari. La vicenda del Corsaro non è però soltanto una sequenza di record e imprese sportive: è anche la storia di un uomo dal carattere particolare, di intuizioni, esperimenti, rapporti umani e di un modo molto personale di affrontare il mare e i suoi abissi.
Ed è proprio il carattere di Guglielmi uno degli aspetti che Arosio ha cercato maggiormente di far emergere. Per raccontare una figura così particolare, il giornalista ha scelto una formula non convenzionale, mescolando la ricostruzione giornalistica con una parte romanzata, necessaria – come ha spiegato durante la presentazione – per raccontare anche ciò che non sarebbe stato possibile ricostruire altrimenti. Accanto a questa parte c’è poi un confronto diretto con il Corsaro, attraverso i dialoghi, che permette al lettore di entrare nella sua personalità. Un uomo descritto come brusco, spigoloso e diretto, poco incline alle convenzioni e alle buone maniere, ma proprio per questo lontano dall’ipocrisia. Il volume raccoglie anche numerosi aneddoti e piccoli racconti, vere e proprie “pillole” che contribuiscono a ricostruire il personaggio.
L’equipaggio del Corsaro
E poi c’è una sezione particolarmente importante, quella dedicata all’”equipaggio del Corsaro”: le persone che nel corso degli anni hanno incrociato la strada di Guglielmi e che oggi ne ricostruiscono la figura da prospettive diverse. Tra loro ci sono campioni e personaggi dello sport come Ivan Capelli, Umberto Pelizzari e Angela Bandini, ma anche medici, studiosi, attori e figure legate alla ricerca scientifica e alla medicina iperbarica. La prefazione del libro è firmata da Umberto Zapelloni, responsabile dell’edizione sportiva del “Foglio”, già vicedirettore della “Gazzetta dello Sport” e collaboratore de “Il Giornale”.
Piero Uboldi




