Garbagnate, distratta e derubata dello zaino nel parcheggio dell’Esselunga.
Ancora un furto nel parcheggio dell’Esselunga di Garbagnate e questa volta a raccontare quanto accaduto è Elena, una donna che proprio nei giorni scorsi aveva letto sul Notiziario gli articoli relativi ai furti avvenuti in zona e che ora si è ritrovata, suo malgrado, protagonista di un episodio analogo.
Erano circa le 13 di qualche giorno fa quando Elena, terminata la spesa, ha raggiunto la propria automobile. “Ho appoggiato la borsa sul sedile e lo zaino sotto il sedile – racconta – poi mi sono spostata per salire in macchina”. Proprio in quel momento davanti a lei si è fermata un’auto con a bordo due uomini.
I due le hanno chiesto indicazioni per trovare una farmacia dove, secondo quanto riferisce la donna, avrebbero voluto acquistare dei medicinali senza ricetta. Elena si è fermata a spiegare dove si trovava la farmacia. “Mi hanno anche ringraziato e poi la macchina si è allontanata velocemente”.
Pochi istanti dopo l’amara scoperta. Una volta salita in auto, Elena si è accorta che la portiera lato passeggero era aperta e che lo zaino era sparito. Elena racconta di avere memorizzato bene l’aspetto di uno degli uomini e si è quindi rivolta al supermercato chiedendo di poter visionare le immagini della videosorveglianza. Richiesta che, spiega, non le è stata concessa. Si è poi recata dai Carabinieri per presentare denuncia. Le hanno rubato documenti, telefono, soldi, due carte di credito da cui hanno prelevato ben 1500 euro… Un danno enorme.
Furti fuori dai supermercati, “Come possiamo sentirci tutelati?”
Ma oltre al danno per il furto, nella donna è rimasta una forte amarezza. Elena lamenta infatti che, almeno nell’arco della stessa giornata, non sia stato effettuato un intervento per visionare le registrazioni delle telecamere.
“Mi sento impotente e distrutta psicologicamente – racconta –. Videosorveglianza, vigilanza e controlli dovrebbero servire a tutelare i cittadini. Come possiamo vivere in queste condizioni?”. A rendere ancora più pesante quanto accaduto è il momento particolare vissuto dalla donna: Elena spiega infatti di essere arrivata al supermercato dopo essersi sottoposta a una seduta di radioterapia.
“Sono stata derubata e mi sono sentita ancora più demoralizzata”. Da qui le domande che Elena vorrebbe rivolgere direttamente al sindaco di Garbagnate e ai Carabinieri: “Come può un cittadino sentirsi tutelato? Cosa si può fare per evitare che episodi di questo genere continuino a ripetersi?”. In effetti, i ladri continuano a essere sempre lì, i loro volti sono noti: possibile che non si riesca a prenderli? Le donne (perchè sono quasi sempre donne le vittime) non ne possono più.




