Garbagnate e Arese, ancora furti nei parcheggi dei supermarket.
Ancora due casi di persone derubate la scorsa settimana nei parcheggi di due supermercati. Un caso riguarda un uomo garbagnatese ad Arese, il secondo una donna aresina a Garbagnate.
Nel primo caso l’uomo si trovava nel parcheggio sotterraneo del Centro di Arese dopo aver fatto la spesa all’Iper. Era già salito in auto e si apprestava a partire quando un uomo di aspetto sudamericano gli ha bussato al portellone posteriore. Lui ha aperto la portiera e l’altro gli ha detto che aveva perso delle monete. E’ bastato un attimo che si distraesse per guardare a terra che un complice ha aperto la portiera dal lato passeggero e gli ha rubato borsello e telefonino che aveva appoggiato sul sedile. Ma non è tutto, perché poi i delinquenti sono riusciti, prima che lui potesse bloccare le carte di credito (gli avevano preso anche il telefonino per cui non ha potuto attivarsi subito), a sottrargli ben 3mila euro dal conto corrente. Un danno pesante dunque e tanta rabbia perché, anche con tutta l’attenzione, un attimo di “distrazione” in questi casi è inevitabile.
Due casi ‘esemplari’, bottini ingenti e tanta rabbia. Ma i supermercati non fanno nulla?
Il secondo caso è successo a una donna 67enne aresina che era andata a far la spesa all’Esselunga di Santa Maria. La donna aveva parcheggiato nel sotterraneo, erano l e 2 0 , 4 5 quando la signora si apprestava ad andarsene, dopo aver caricato la spesa senza mai mettere la sua borsetta sul sedile del passeggero, perché già una volta era stata derubata e ora presta molta attenzione. La borsetta era sul sedile di guida accanto a lei, un uomo di aspetto sudamericano le si è avvicinato per chiederle dove fosse una farmacia. Lei ha risposto che era proprio lì vicino, ma lui ha spiegato che era già chiusa a quell’ora e chiedeva dove fosse un’altra . Mentre lei cercava di spiegare, un complice dal lato opposto è riuscito a sottrarle la borsa con chiavi di casa e 140 euro, poi è fuggito.
La donna lo ha visto, ha cercato di inseguirlo urlando (ma nessuno l’ha aiutata), l’ha inseguito fino in cima alla rampa di uscita, ma lì è arrivato l’altro (quello che aveva chiesto informazioni) che era alla guida di un’auto, il complice è saltato su e si sono dileguati. A questo punto, però, la storia non può finire qui, perché si tratta degli ennesimi episodi che accadono e ci si chiede quale tutela abbiano i clienti dei supermercati con parcheggi grossi o sotterranei.
La signora è andata a chiedere all’Esselunga di poter visionare le immagini delle telecamere, ma le hanno detto di no; le guardie private c’erano? Sì, ma a cosa servono? A nulla? Questa è l’opinione di tante tante persone che abbiamo sentito dopo episodi simili.
Quando la donna è andata dai carabinieri a fare denuncia, le hanno detto che ogni settimana arrivano una decina di denunce simili. “Io mi rifiuto di vivere in una società dove devo avere paura ad andare a fare la spesa!”, ci dice con rabbia. Ma allora non è il caso di intervenire? I supermercati, Esselunga in primis, dicono che i parcheggi sono incustoditi per cui la responsabilità non è loro. Ma siamo comunque a casa loro, su terreno loro e ormai questo genere di furti, con conseguenze spesso gravi, non possono più essere tollerati senza che si faccia nulla di concreto ed efficace per impedirli.
Piero Uboldi




