Paderno, Parco del Seveso entro due anni in via Roma con più alberi.
Sarà più un’area di servizio ecosistemico che di verde urbano attrezzato. Il parco del Seveso che verrà realizzato sotto al campanile di Santa Maria Nascente, nel centro di Paderno, potrebbe cambiare in parte volto e finalità rispetto a quanto progettato dieci anni fa. E a proposito di tempi, viene aggiornato il cronoprogramma di tutti gli interventi legati all’intervento urbanistico denominato Re3.
Paderno, Parco del Seveso: inizio dei lavori previsto entro un anno
Entro un anno è previsto l’avvio dei lavori per la realizzazione del parco che collegherà via Roma a via Camposanto. E la sua apertura slitta all’inizio dell’estate del 2028. Dopo anni di proteste, battaglie legali e ribaltoni politici, la vicenda urbanistica prosegue il suo iter seppur a rilento e la giunta Varisco ha indicato delle prescrizioni per rivedere alcuni dettagli che potranno diventare sostanziali nella parte esecutiva. Ormai sono quasi dieci anni che si parla di realizzare il parco del Seveso nelle aree sotto al campanile di Paderno e al contempo permettere all’operatore privato di costruire residenze private nelle aree tra via Copernico e via Dalla Chiesa.
Il progetto fu l’ultimo atto della giunta Alparone-Bogani nel 2019. In quei mesi, comitati e forze politiche di centrosinistra cercarono di bloccare la variante con raccolte firme, flashmob e battaglie legali. Prima il Tar della Lombardia, poi il Consiglio di Stato respinsero i ricorsi per bloccare l’operazione: il privato aveva diritto a costruire secondo quanto previsto dalla delibera del consiglio comunale. Durante il precedente mandato con il Sindaco Casati iniziarono a prendere piede varie ipotesi di spostare le volumetrie dall’area di via Dalla Chiesa ad altre dismesse come quella dell’asilo di via Trento. Ma le proprietà private rimandarono al mittente le proposte. Ora hanno rivisto e aggiornato i tempi della convenzione con il Comune per cui ci saranno opere pubbliche come conseguenza dell’intervento edilizio.
A maggio doveva partire la realizzazione del parco del Seveso nelle aree tra via Roma e via Camposanto. Questi lavori che dovrebbero durare un anno e mezzo slittano a febbraio del prossimo anno con termine entro l’estate successiva.
Nuove prescrizioni e migliorie
Il Comune oggi prescrive di “privilegiare la conservazione delle alberature esistenti”, ma anche di “ripensare l’accesso carrabile attualmente previsto in corrispondenza del cancello sul retro della chiesa per minimizzare lo spazio impermeabilizzato” ed eliminare “i parcheggi attualmente previsti lungo questo tratto chiuso di strada carrabile”, senza dimenticare di “definire in modo puntuale i tratti di murature storiche esistenti e valorizzarne esistenti”, ma anche di “ripensare l’accesso carrabile attualmente previsto in corrispondenza del cancello sul retro della chiesa per minimizzare lo spazio impermeabilizzato” ed eliminare “i parcheggi attualmente previsti lungo questo tratto chiuso di strada carrabile”, senza dimenticare di “definire in modo puntuale i tratti di murature storiche esistenti e valorizzarne l’inserimento all’interno del nuovo parco”.
Anche sul fronte di via Camposanto sono state indicate delle migliorie come l’inserimento di “elementi riconducibili all’esperienza di parcheggi drenanti attraverso il Pnrr di ‘Città Spugna’”, sull’esempio dell’area di sosta del centro sportivo Toti. Anche in questo caso, un’attenzione dovrà essere rivolta al mantenimento degli alberi attuali e dovrà essere migliorato l’inserimento della pista ciclabile che si collegherà a via Roma. Invece il parcheggio pubblico che sorgerà a servizio delle residenze private in via Dalla Chiesa dovrà “preservare il maggior numero di alberi esistenti di alto fusto preservando il doppio filare che separa il prato centrale e il campo sportivo”. Entro venerdì prossimo l’operatore privato dovrà presentare il progetto esecutivo di tutte le opere di urbanizzazione.




