Electrolux ritira i licenziamenti: uscite solo volontarie per 1250 dipendenti. Colpo di scena questa mattina al Ministero del Made in Italy dove si è svolto il nuovo incontro tra l’azienda degli elettrodomestici, i sindacati e i tecnici del ministero per trovare un accordo sul piano di ridimensionamento degli stabilimenti in Italia.
Electrolux ritira i licenziamenti, incentivi alle uscite volontarie
Electrolux si è detta disposta a ritirare il piano iniziale di 1730 esuberi (sceso poi a 1450) convertendolo in proposte di incentivi all’esodo volontario per 1250 dipendenti, di cui 650 operai e 600 impiegati. Gli esuberi restano, ma le uscite saranno solo volontarie, da gestire in 3 anni, anche con il ricorso alla cassa integrazione straordinaria. Dopo la presentazione, il ministro Urso ha spiegato che il Governo è pronto «a sostenere il nuovo piano di rilancio, con tutti gli strumenti, anche straordinari, che metteremo in campo con la prossima legge di bilancio».
Da Electrolux anche l’impegno a investimenti per 90 milioni di euro sugli stabilimenti italiani, compreso Solaro.
I sindacati al momento esprimono un primo parziale apprezzamento per il ritiro del piano iniziale di Electrolux ma chiedono garanzie sullo stabilimento di Cerreto d’Esi e sulla gestione degli esuberi. Si lavora con l’obiettivo di trovare un accordo entro la fine di ottobre.




