Odori molesti tra Ceriano e Solaro, cento persone in strada al Brollo, il confronto con il sindaco.
Oltre cento persone in strada lunedì sera al Villaggio Brollo di Ceriano Laghetto per confrontarsi sul problema del cattivo odore nell’aria che da mesi ormai infesta anche Solaro, ma pure Limbiate, Cogliate e Cesano Maderno.
Un semplice tam-tam via social, lanciato dalla pagina Facebook “Questa è Solaro!” e da “Villaggio Brollo Forever!”, presente nel ruolo di moderatore Daniele Cruccu, in meno di 48 ore, ha portato in strada moltissime persone, tra residenti nella frazione che provenienti da Solaro centro, Mombello di Limbiate, Ceriano centro. Una risposta sorprendente, che ha suggerito di spostarsi all’interno del campo di calcetto comunale, per allontanarsi dal parcheggio e dalla strada trafficata.
Odori nell’aria tra Ceriano e Solaro, confronto in strada tra residenti, c’è anche il sindaco
Le persone accorse sono tutte accomunate dallo stesso problema, aria irrespirabile, fastidiosa, che provoca anche bruciore alla gola, lacrimazione, colpi di tosse.
Presente quasi al completo la giunta di Ceriano Laghetto, guidata dal sindaco Massimiliano Occa, con la vicesindaca Sulis e gli assessori Nisi e Mella.
Il sindaco Occa non si è sottratto al confronto diretto con i cittadini. Presente anche il sindaco di Cogliate, Andrea Basilico.
Il sindaco Occa ha spiegato che le istituzioni sono costrette a seguire l’iter previsto dal Dgr 3018/2012 di Regione Lombardia, che prevede come primo passo l’indagine conoscitiva di Arpa, attivata dopo l’apertura dei tavoli istituzonali, che è quello che sta accadendo dallo scorso 24 settembre.
Ma i cittadini sono preoccupati soprattutto per la natura di queste sostanze rilasciate nell’aria e non si fidano della rassicurazione contenuta nel comunicato diffuso dopo l’incontro in prefettura del 29 settembre scorso, secondo il quale “i tecnici di ARPA e ATS Brianza hanno innanzitutto evidenziato che non esistono, allo stato delle verifiche già svolte, dati che possano evidenziare situazioni di pericolo per la cittadinanza dei territori ove gli odori sono stati percepiti”.
“Vogliamo vedere i dati, vogliamo capire chi si prende la responsabilità di dire che quello che respiriamo ogni giorno non ci fa male” -hanno ribadito i cittadini presenti all’incontro, molti dei quali si sono detti sicuri di conoscere l’origine dell’odore fastidioso e dell’azienda che lo produce.
Molti presenti hanno raccontato la loro esperienza quotidiana, sollecitando le istituzioni a muoversi in maniera più rapida ed efficace, con controlli strumentali in zona per identificare con precisione le sostanze odorigene presenti nell’aria.
(ulteriori approfondimenti su il Notiziario settimanale in uscita venerdì 9 ottobre)




