Il Consiglio dei Ministri ha dato il primo via libera al decreto di riforma del Codice della Strada. Il testo introduce sanzioni proporzionate, digitalizzazione e nuove regole per automobilisti e pedoni. Ecco le novità principali.
Nuovo codice della strada, multe per eccesso di velocità
Addio alle vecchie fasce sanzionatorie: le sanzioni saranno calcolate in base ai km/h effettivi oltre il limite. In linea generale si pagheranno 10 euro per ogni km/h in eccesso, che scendono a 5 euro nei centri urbani (con limiti a 30 o 50 km/h). Le fasce di sanzione amministrative complessive scendono da 82 a 21. Per sanzioni sopra i 200 euro sarà possibile chiedere la rateizzazione.
Nuovo codice della strada, cosa cambia per patente e documenti digitali
Rinnovo ogni 10 anni fino a 65 anni (anziché 50) per le patenti di auto e moto (Gruppo 1).
Niente obbligo di patente e carta di circolazione cartacee a bordo: i controlli avverranno via banca dati.
Notifiche verbali via SEND: i tempi di notifica per gli accertamenti a distanza scendono da 90 a 45 giorni.
Nuove competenze per gli ausiliari del traffico
Gli ausiliari potrano gestire il traffico agli incroci e, previa abilitazione, rilevare i sinistri con soli danni materiali (escluse autostrade e strade extraurbane principali).
Divieti e sanzioni più severe
Gare clandestine: reclusione da 1 a 3 anni e multe fino a 100.000 euro.
Aumenti fino al doppio: sanzioni più severe per guida in stato di ebbrezza, uso di stupefacenti, targhe alterate e mancato arresto all’alt.
Parcheggiatori abusivi: previsto l’arresto (da 6 mesi a 1 anno) in caso di minori o recidiva.
Micro-mobilità, due ruote e disabilità
I motociclisti potranno usare le corsie di emergenza in caso di ingorghi o incidenti. Per i monopattini, i Comuni potranno individuare stalli dedicati anche sui marciapiedi. Tutti i Comuni dovranno aderire al CUDE per i pass disabili. Inoltre, il termine ufficiale “incidente” viene sostituito da “sinistro”, per sottolineare la responsabilità dei comportamenti alla guida.
Quando entra in vigore?
Le regole non sono ancora operative. Il testo dovrà passare l’esame di Consiglio di Stato, Conferenza unificata e Commissioni parlamentari. L’approvazione definitiva è prevista entro il 2027.
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