A Bollate, un nuovo sciopero all’istituto Primo Levi, secondo giorno di protesta e studenti in corteo fino al Municipio.
Continua la protesta degli studenti dell’istituto ”Primo Levi” di Bollate, che nella mattinata di oggi, 14 ottobre, hanno sfilato in corteo fino al Municipio per chiedere alle istituzioni una scuola più sicura, più pulita e più attenta alle loro esigenze.
Secondo giorno di sciopero e protesta degli studenti del Primo Levi di Bollate
Poco dopo quello che sarebbe stato l’inizio dell’orario scolastico un lungo corteo è partito dalla scuola e ha percorso le vie cittadine al grido di slogan come “fuori i soldi per la scuola” o “Levi free”, richiamando l’attenzione su una situazione di incuria nel plesso scolastico che, dicono, dura da anni nonostante i loro continui richiami, senza che le istituzioni li ascoltino.
Da queste ultime, quindi, hanno deciso di recarsi da soli e, giunti in piazza Aldo Moro, sotto il palazzo comunale, hanno chiesto di parlare con la sindaca, Carolina Nizzola, per illustrare i loro problemi e cercare l’appoggio delle istituzioni locali.
A lei i giovani hanno potuto raccontare di infiltrazioni, calcinacci che cadono dai controsoffitti, delle difficoltà di studiare mentre i lavori al tetto vengono svolti durante le lezioni, oltre alla mancanza di sicurezza del parcheggio, dove avvengono molti furti, e l’assenza di porte in alcuni bagni, asportate per poter controllare meglio i locali. Esasperati, gli studenti cercano nella sindaca una figura istituzionale che aiuti a portare avanti le loro istanze:quest’ultima ha comunicato loro che, anche con l’aiuto dell’ex sindaco di Bollate e ora presidente del Consiglio Comunale, Francesco Vassallo, che è vicesindaco di Città Metropolitana, si attiverà perché si trovino i fondi per gli interventi più urgenti.
Bollate, proteste degli studenti: “fuori i soldi per la scuola”
La sensazione degli studenti, comunicata a Nizzola, è che altrimenti i lavori saranno svolti solo dopo che un incidente avrà svegliato la politica.
Gli studenti hanno richiesto inoltre un incontro con rappresentanti di Città Metropolitana per discutere della situazione, avvalendosi anche della mediazione di Nizzola per dare ulteriore peso alle loro richieste. Se questo non dovesse succedere, hanno comunicato, la loro intenzione è di scioperare sotto la sede di Città Metropolitana, dove vorrebbero anche l’appoggio della politica locale.
Dopo l’incontro i giovani hanno fatto ritorno alla rotonda davanti alla scuola organizzando un’assemblea per discutere come portare avanti lo sciopero.
Il tutto si è svolto senza tensione, con il corteo scortato da Polizia Locale e Carabinieri, in un’atmosfera non tesa e turbata solo dal lancio di petardi.
Domenico Tosi




