Furti nei parcheggi e bagni senza porte, a Bollate scatta la protesta in strada degli studenti.
Mattinata di forte tensione e protesta davanti all’istituto tecnico “Primo Levi” di via Varalli a Bollate. Questa mattina gli studenti hanno deciso di incrociare le braccia: si sono rifiutati di varcare il cancello scolastico per entrare in classe, rimanendo compatti all’esterno dell’edificio per dar vita a un presidio di protesta.
All’origine della mobilitazione giovanile ci sono due problematiche principali che da tempo agitano la popolazione studentesca. La prima riguarda la sicurezza nell’area del parcheggio scolastico, definita dai ragazzi ormai fuori controllo. Negli ultimi tempi, compresi i giorni scorsi, si sono infatti verificati ripetuti episodi di furto di biciclette, monopattini e scooter lasciati in sosta dagli alunni durante le ore di lezione.
La protesta degli studenti del Primo Levi a Bollate, manifestazione in strada
A far traboccare il vaso è poi subentrata una seconda questione che tocca da vicino la vivibilità e la privacy all’interno del plesso: la mancanza delle porte in alcuni bagni della scuola. Secondo quanto riferito dagli studenti in protesta, i serramenti sarebbero stati rimossi con l’obiettivo di garantire un maggior controllo sui locali, una decisione ritenuta dagli alunni lesiva della propria riservatezza e dignità.
Sul posto, per monitorare la situazione e garantire che la manifestazione si svolga in totale sicurezza e senza disordini, sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia locale. I ragazzi si sono detti determinati a portare avanti la protesta all’esterno dell’istituto per l’intera mattinata, chiedendo un intervento risolutivo e risposte concrete da parte della dirigenza scolastica.




