Aggressioni e furti a Como, cinque giovani nei guai: uno è di Rovellasca
Tre rapine violente e due furti tra il centro di Como e Rovellasca, con passanti picchiati e derubati anche con lo spray al peperoncino. Le indagini dei Carabinieri hanno portato a cinque provvedimenti: due giovani sono finiti in carcere, mentre per altri tre è stato disposto il divieto di dimora in tutta la provincia di Como.
Tra i due arrestati c’è un 25enne residente a Rovellasca, insieme a un 30enne di Cadorago. I cinque indagati hanno un’età compresa tra 19 e 30 anni e sono sospettati di aver preso parte, con ruoli diversi, alle rapine e ai furti contestati.
Como, tre rapine in centro e due arresti: coinvolto anche un 25enne di Rovellasca
Il primo episodio risale alla notte del 19 luglio, nella zona del Monumento ai Caduti. Un uomo, che si trovava con la fidanzata e alcuni amici, sarebbe stato aggredito da un gruppo di giovani e buttato a terra. Gli avrebbero rubato il telefono, il portafoglio e una catenina d’oro strappata dal collo. Anche la ragazza sarebbe stata derubata dello smartphone. Poco dopo, le carte di pagamento delle vittime sarebbero state utilizzate per acquisti da oltre 40 euro.
Un’altra rapina sarebbe avvenuta il 24 luglio in piazza Volta. La vittima sarebbe stata circondata da cinque giovani, che le avrebbero portato via il portacarte, il cellulare e un paio di occhiali. Con le carte rubate sarebbero stati effettuati acquisti per circa 120 euro.
La terza aggressione risale alla notte del 25 luglio, vicino al Tempio Voltiano. Un uomo sarebbe stato accerchiato, fatto cadere e colpito ripetutamente con calci. Gli aggressori avrebbero usato anche uno spray al peperoncino, prima di rubargli il borsello con il telefono e i documenti. La vittima aveva riportato ferite guaribili in cinque giorni.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire anche due furti avvenuti a marzo. In piazza Vittoria, a Como, uno degli indagati avrebbe rubato il cellulare a un giovane, chiedendogli poi 60 euro tramite Instagram per restituirglielo. Lo stesso ragazzo sarebbe sospettato di aver rubato un altro smartphone vicino alla stazione di Rovellasca-Manera.




