Terzo giorno di sciopero, oggi 15 ottobre, per gli studenti dell’istituto “Primo Levi” di Bollate, che manifestano per le condizioni in cui versa il plesso scolastico e per far sentire la propria voce dalle istituzioni: infiltrazioni, un parcheggio insicuro per via dei furti, bagni senza porte e la sensazione di non riuscire a farsi ascoltare hanno portato i giovani alla scelta di incrociare le braccia in attesa di un segnale concreto dalla politica.
Ieri i giovani del “Levi” si sono recati in corteo fin dalla sindaca Carolina Nizzola per chiedere l’appoggio e la mediazione delle istituzioni locali nell organizzare un incontro con rappresentanti di Città Metropolitana finalizzato a ottenere garanzie sui lavori che verranno svolti e sulle tempistiche.
Studenti in strada a Bollate, sciopero al Primo Levi e all’Erasmo da Rotterdam
L’obiettivo è riottenere una scuola sicura con impegni verificabili, come testimoniato dallo striscione in testa al loro corteo, che recitava “riappropriamoci della scuola”.
La loro situazione, aggiungono, non rappresenta un caso isolato, ma la norma in molte strutture scolastiche d’Italia, un fenomeno che vogliono contribuire a invertire.
Oggi, con i colleghi dell’istituto “Erasmo da Rotterdam” continuano la loro protesta e, promettono, non si fermeranno finché non ci sarà un cambiamento.




