Avevano parecchia droga da vendere e 1500 euro in contanti, 2 marocchini sono stati arrestati a Lentate sul Seveso, dopo un tentativo di fuga a piedi, dopo che i carabinieri si sono avvicinati.
Notati a bordo di un’auto di grossa cilindrata ferma in sosta, hanno cercato di sfuggire al controllo lanciandosi in una fuga a piedi, ma sono stati prontamente bloccati dai Carabinieri. È scattato così l’arresto per due giovani di origine marocchina, rispettivamente di 26 e 20 anni, sorpresi a Lentate sul Seveso con un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e denaro in contante.
Spaccio di droga a Lentate, due giovani marocchini arrestati
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Lentate sul Seveso insieme ai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Seregno. I due soggetti, già noti alle forze dell’ordine e domiciliati a Rovellasca, sono stati fermati durante un servizio di pattugliamento del territorio. La successiva perquisizione personale e del veicolo ha fatto emergere i primi dettagli dell’attività illecita: 34 grammi di cocaina già divisi in 43 dosi, circa 28 grammi di hashish, tre smartphone e 515 euro in contanti.
Gli approfondimenti investigativi immediati hanno poi guidato gli uomini dell’Arma verso l’abitazione in uso ai due a Rovellasca, usata come covo per l’occultamento della droga. All’interno dell’appartamento sono stati recuperati altri 43 grammi di cocaina in dosi, un bilancino di precisione e ulteriori 1.030 euro. L’ispezione si è poi estesa ad altre due autovetture riconducibili ai giovani, permettendo di rinvenire ulteriori 20 grammi di cocaina confezionata e 920 dirham (circa 82 euro).
Sorpresi a spacciare droga e arrestati, liberati dal giudice con divieto di dimora in Lombardia
In totale, l’intervento dei Carabinieri ha portato al sequestro di oltre 120 grammi di droga, più di 1.500 euro in contanti, tre veicoli, telefoni cellulari e materiale per il confezionamento.
Dalle verifiche dattiloscopiche e dal fotosegnalamento è inoltre emerso che i due erano irregolari sul territorio nazionale, motivo per cui sono stati denunciati anche per violazione delle norme sull’immigrazione. Processati con rito direttissimo presso il Tribunale di Monza su disposizione della Procura, l’arresto è stato convalidato e il Giudice ha disposto nei loro confronti la misura cautelare del divieto di dimora in tutta la Regione Lombardia.




