Sugli odori molesti a Ceriano Laghetto e Solaro, scende in campo il Codacons, l’associazione dei consumatori chiede controlli continui e trasparenza.
Un’azione formale indirizzata a tutti gli enti competenti per chiedere che i monitoraggi ambientali non vengano interrotti e che la popolazione sia informata con trasparenza su quanto sta respirando. È la presa di posizione del Codacons Lombardia sulla piaga dei miasmi che da tempo assilla il Villaggio Brollo, la frazione al confine tra Ceriano Laghetto e Solaro.
L’associazione dei consumatori ha inviato una nota ad Arpa Lombardia, ATS Brianza, Provincia di Monza e Brianza e Comune di Ceriano Laghetto, sollecitando un’ispezione continua sulle fonti emissive dell’area e verifiche rigorose sul rispetto delle prescrizioni imposte alle attività industriali.
Codacons chiede pubblicazione immediata dei risultati dei controlli effettuati sugli odori molesti a Ceriano Laghetto
Tra le richieste principali figura anche la pubblicazione immediata dei risultati dei rilievi già svolti e un pronunciamento chiaro da parte di ATS sui possibili profili di rischio per la salute pubblica.
«Quando un fenomeno si ripete nel tempo e provoca una simile esasperazione tra i residenti, è indispensabile individuare con precisione le cause e verificare l’efficacia degli interventi prescritti», dichiara il presidente di Codacons Lombardia, l’avvocato Marco Donzelli, sottolineando come i cittadini abbiano il pieno diritto di ricevere informazioni tempestive ed esenti da allarmismi, ma basate su dati certi e scientificamente fondati.
L’iniziativa dell’associazione arriva sulla scia di una tensione sempre più alta nel quartiere. Soltanto lo scorso lunedì sera, oltre cento residenti sono scesi in strada e si sono radunati davanti alla zona industriale per manifestare il proprio disagio, esasperati da una situazione che si trascina da mesi senza una soluzione definitiva.
Dal canto suo, il Comune di Ceriano Laghetto ha reso noto che le ultime verifiche effettuate hanno evidenziato alcune inosservanze nella gestione degli impianti di zona. Secondo Arpa, tali criticità potrebbero effettivamente contribuire alle molestie olfattive avvertite dalla popolazione, ma gli accertamenti condotti finora non consentono di addebitare tutti gli episodi a un’unica azienda o impianto. Da qui la necessità, rimarcata con forza sia dalle istituzioni locali sia dal Codacons, di proseguire gli accertamenti a tutto campo fino all’esatta individuazione dell’origine dei cattivi odori e alla risoluzione del problema.




