Novate, a novembre esce “TvBoy. Arte senza permesso”.
Il 10 novembre arriva in libreria “TVBOY. Arte senza permesso”, il nuovo libro edito da Rizzoli che racconta la vita, la visione e le battaglie creative di TvBoy, uno degli street artist italiani più conosciuti al mondo. Un volume che ripercorre la sua storia personale e artistica, svelando retroscena, idee, provocazioni e il significato profondo di un’arte che nasce per strada e dialoga con tutti.
Si tratta del primo libro scritto da Salvatore Benintende, in arte TvBoy, nato a Palermo, ma cresciuto tra le strade di Novate Milanese. Oggi vive a Barcellona, città dove ha consolidato la sua fama internazionale. È considerato uno dei principali esponenti della corrente NeoPop, una forma di street art che mescola icone della cultura pop, satira politica, temi sociali e riferimenti all’attualità. Le sue opere sono diventate virali in tutto il mondo: dai baci simbolici (come quello tra Salvini e Di Maio o tra Trump e Kim Jong-un) alle reinterpretazioni di figure storiche e artistiche, fino ai murales dedicati a temi come libertà, migrazioni, diritti civili, conflitti e identità.
L’arte, per lui, deve essere libera, immediata, accessibile a tutti. TvBoy è oggi una voce riconosciuta della street art internazionale. Le sue opere compaiono nelle grandi città del mondo, spesso in luoghi simbolici, e diventano immediatamente oggetto di discussione.
Il suo linguaggio è diretto, pop, ironico, a volte spiazzante: un modo per costringere lo spettatore a fermarsi, guardare e riflettere. Il libro di Rizzoli arriva in un momento in cui la street art è sempre più centrale nel dibattito culturale. Art e senza permesso è quindi anche un manifesto: un invito a considerare l’arte come un diritto, un gesto di libertà e un modo per raccontare il mondo senza filtri.
Manuela Miceli




