Operai lasciati senza stipendio e campo base senza la corrente
elettrica a Paderno Dugnano, situazione drammatica sul cantiere della metrotranvia Milano-Seregno.
Da questa mattina, davanti al campo base di via Erba a Paderno Dugnano è in corso una clamorosa protesta dei lavoratori che sono rimasti senza corrente elettrica e quindi non solo non possono lavorare ma non possono più nemmeno stare nei prefabbricati dove mangiano e dormono. Si tratta infatti per la quasi totalità di trasfertisti, in gran parte proveniente dal sud.
Metrotranvia Milano-Seregno, presidio dei lavoratori a Paderno Dugnano
Sul caso è esplosa anche la bufera politica attorno al blocco dei lavori per la nuova Metrotranvia Milano Parco Nord–Seregno.Durissima presa di posizione del gruppo provinciale “Brianza Rete Comune”, che rappresenta il centrosinistra nel Consiglio della Provincia di Monza e Brianza.I consiglieri provinciali Francesco Pasquali e Vincenzo Di Paolo parlano senza mezzi termini di una «situazione ormai fuori controllo che supera ogni limite di decenza».
«Siamo di fronte a un gravissimo collasso gestionale che sta scaricando inefficienze inaccettabili sulle spalle dei lavoratori — denunciano Pasquali e Di Paolo —. È surreale che a maestranze trasfertiste, lontane da casa, sia stato intimato di andarsene dal campo base o di pagarsi un albergo di tasca propria. Esprimiamo la nostra totale solidarietà e massima vicinanza ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali, sostenendo lo stato di agitazione appena proclamato».
I numeri del disastro: «Lavori al 7%, cantiere diventato un fantasma»
A preoccupare le forze politiche non sono soltanto le drammatiche ricadute umane sui lavoratori — stretti tra ritardi negli stipendi, inadempienze verso la Cassa Edile e minacce di sfratto dagli alloggi — ma anche il ritardo accumulato dall’infrastruttura.
Secondo i dati citati dalla nota e attribuiti a MM S.p.A., al 31 dicembre 2025 l’avanzamento dei lavori risultava fermo ad appena il 7,7%, a fronte del 90% previsto dal cronoprogramma originale, nonostante l’erogazione di pagamenti in percentuale molto superiore comprese le quote per gli extracosti. Da quel momento in poi, il cantiere si è trasformato in una cattedrale nel deserto.
L’appello alle istituzioni e al Ministero per la metrotranvia Milano-Seregno
Di fronte all’irreperibilità dei vertici societari della CMC Ravenna, il gruppo di opposizione in Provincia chiede un tavolo istituzionale d’urgenza per sbloccare l’opera e tutelare le maestranze:
«È indispensabile un intervento sinergico di tutte le istituzioni per garantire il ripristino immediato della dignità e dei diritti dei lavoratori, assicurando stipendi e rimborsi dovuti — concludono i rappresentanti di Brianza Rete Comune —. Al contempo, occorre un patto territoriale per sbloccare l’impasse gestionale e consentire il proseguimento concreto e rapido di un’opera indispensabile per la mobilità della Brianza. Lavoriamo al fianco dei Comuni coinvolti per ottenere dal Ministero, oltre che da Regione e Città Metropolitana, i finanziamenti necessari a chiudere l’opera».




