A Seregno un’attività presentata come gommista avrebbe svolto anche riparazioni meccaniche sulle auto dei clienti senza le necessarie comunicazioni agli enti competenti. A scoprirlo sono stati i Carabinieri Forestali di Carate Brianza, intervenuti nei locali di una società per verificare la regolarità dell’attività.
Dagli accertamenti è emerso che l’impresa effettuava interventi di autoriparazione senza aver comunicato l’avvio del servizio al Suap del Comune e alla Camera di Commercio di Monza e della Brianza, come previsto dalla normativa. Per impedire la prosecuzione dell’attività irregolare, i militari hanno disposto il sequestro amministrativo degli strumenti utilizzati.
Seregno, irregolarità in un’attività di autoriparazione, sanzioni dei Carabinieri Forestali
Sono finiti sotto sequestro tre ponti sollevatori, insieme a diverse attrezzature da lavoro, tra cui chiavi inglesi, cacciaviti, avvitatori e strumenti per la diagnostica dei veicoli. Durante il sopralluogo è stato inoltre trovato dell’olio motore, considerato un ulteriore elemento a riscontro degli interventi meccanici effettuati.
Il controllo ha fatto emergere anche altre irregolarità legate alla gestione dei rifiuti. Nell’attività mancava infatti il Registro di carico e scarico e non risultava effettuata l’iscrizione al Rentri, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatoria per la società.
Tra i materiali gestiti senza il rispetto degli adempimenti previsti figuravano rifiuti pericolosi come oli esausti, filtri dell’olio, batterie e pastiglie dei freni usate.
Per le violazioni riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative superiori a 5mila euro per l’attività di autoriparazione abusiva e ulteriori sanzioni, sempre oltre i 5mila euro, per le irregolarità ambientali. Il totale supera quindi i 10mila euro.




