Saronno, il futuro del Centro Ronchi accende il dibattito
Il futuro del Centro sportivo Monsignor Ugo Ronchi di Saronno torna al centro del dibattito cittadino. Nelle ultime ore sui social ha iniziato a circolare una campagna di sensibilizzazione promossa da alcuni cittadini legati alla storia della struttura di via Colombo. L’obiettivo è sollecitare il Comune a valutare l’acquisto dell’impianto, così da garantirne la permanenza come spazio sportivo e aggregativo per la città.
Il messaggio, firmato simbolicamente “Quelli che avevano dato una mano”, richiama il contributo dei tanti saronnesi che negli anni Ottanta parteciparono alla realizzazione del centro. La struttura, nata nel 1980, è ancora oggi utilizzata dalle realtà sportive locali e accoglie centinaia di giovani impegnati soprattutto nel basket e nel calcio.
Centro Ronchi di Saronno, appello al Comune: «Perché non lo acquista?»
La possibile vendita era emersa nei mesi scorsi, quando la parrocchia aveva evidenziato le crescenti difficoltà economiche legate alla gestione dell’impianto. Tra le spese figura anche un’Imu di circa 17 mila euro l’anno, oltre ai costi ordinari di manutenzione e agli interventi di adeguamento che si renderebbero necessari.
Secondo quanto riportato nella campagna social, il prezzo richiesto per il complesso sarebbe di poco superiore al milione di euro, ma al momento non risultano conferme ufficiali né sulla cifra né sull’identità di eventuali acquirenti interessati.
Sul tema si è espresso anche Rienzo Azzi, consigliere comunale di Forza Italia, che ha ipotizzato una sottoscrizione popolare per contribuire all’acquisto, affiancando l’intervento pubblico. Anche il Comune ha confermato l’interesse per la struttura, precisando però che sono ancora in corso le valutazioni sugli aspetti economici.
Il dibattito, intanto, si allarga e riporta al centro una domanda sul futuro di uno degli impianti sportivi storici della città.




